Roma-Napoli, analisi della partita dei partenopei

proveniente dai canali social del Napoli

Stadio Olimpico di Roma ore 15.00 – Va in scena Roma-Napoli l’anticipo della undicesima giornata di A, che vede i giallorossi vincitori

Alla vigilia della gara, il Napoli ha gli occhi puntati addosso, con la squadra che non può perdere altri punti date le occasioni sprecate di recente.
Solo pareggi nelle ultime partite del Napoli, privo di Allan, Ghoulam, Malcuit e senza gli giusti spunti che ci si attendeva da Lozano.

Giallorossi di Fonseca che invece, nonostante siano tormentati dai guai muscolari di moltissimi indisponibili, crea gioco propositivo al netto dei buoni risultati. Paradossalmente da quando la Roma conta tutte queste assenze sembra girare meglio rispetto ad inizio stagione.

Primo Tempo – Ritmi abbastanza alti da una parte all’altra con le squadre che potrebbero passare in vantaggio in qualsiasi momento. La Roma però è più offensiva e trova gli giusti spazi innescando un bel contropiede che porta al gol di Zaniolo al 18′. Il quarto consecutivo per il giovane italiano che porta avanti la Roma con un sinistro preciso dal limite dell’area di rigore.
Napoli che inizia un po’ a sbandare e dopo pochi minuti viene assegnato un rigore alla squadra di casa, per un fallo di mano di Callejon rivisto al VAR.
Kolarov si presenta dagli undici metri ma trova un Meret in forma smagliante che neutralizza il sinistro del serbo: ciò non cancella le mancanze del Napoli, soprattutto in fase difensiva. L’unica clamorosa occasione che ha il Napoli per pareggiarla è un doppio legno colpito allo scadere del primo tempo, con Milik che colpisce la traversa di testa e Zielinski sfortunatissimo sulla ribattuta da lontano, infatti il suo destro va a colpire la base del palo.

Secondo Tempo – Sotto il diluvio dell’Olimpico, Rocchi concede ancora penalty per la Roma: ancora un ingenuo tocco con il braccio, stavolta di Mario Rui. Dal dischetto non Kolarov ma Veretout che segna al minuto 54.
Accorcia le distanze Arek Milik con il gol dell’1-2. Il polacco è l’unico che in questo periodo sta tenendo a galla il Napoli dal punto di vista realizzativo.
Gara che nel finale diventa molto fisica, spigolosa con molti contrasti ed errori. Al 96′ espulsio per il romanista turco Cetin, che regala una preziosa punizione a Milik: il sinistro non inquadra la porta e l’arbitro fischia la fine.

Gli ingressi di Llorente, Younes e Lozano non incidono ed il Napoli risulta ancora troppo impreciso e sfortunato sotto porta. Per diverse cose buone fatte vedere, c’è un errore che la squadra paga caro…in questo caso specifico i due rigori assegnati agli avversari.
Ancelotti che esce a mani vuote dalla capitale, dopo una prestazione insufficiente nel complesso. Il periodo ‘no’ dei partenopei deve far riflettere giocatori (dal punto di vista dell’impegno), allenatore (in merito a cambi di modulo) e società (in ottica mercato) visto che 18 punti in 11 partite sono davvero pochi.

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