14 Aprile 2017

Miano: rivendevano aiuti per i poveri. Indagato un parroco

Miano

Assurdo a Miano: associazione “la Sorgente” nella bufera. Rivendita di prodotti destinati ai poveri, procurata evasione, furto… Accusato don Carlo De Angelis

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Don Carlo De Angelis, 69 anni a luglio, parroco della Chiesa San Francesco Caracciolo di Miano e direttore dell’ associazione per tossicodipendenti “la Sorgente”, è indagato per appropriazione indebita, favoreggiamento, furto, frode processuale e procurata evasione.

Dalla Croce Rossa sarebbero stati assegnati al parroco 104 chili di provolone dolce e 100 chili di Grana Padano da destinare ai poveri, invece, i formaggi sarebbero stati ceduti dallo stesso don De Angelis, ad un uomo del rione che li avrebbe smaltiti in un mese vendendoli. Il parroco avrebbe anche chiamato un elettricista per alterare il funzionamento dei contatori dell’ Enel, in modo da non pagare le utenze per la fornitura della luce. Sarebbe stato sempre lui ad aiutare, in almeno cinque casi, i pregiudicati tossicodipendenti ad evadere dalla comunità che lui stesso gestiva.

Le indagini sono partite nel 2013 con un esposto in Procura, che ha portato, poche settimane fa, ad un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Il parroco e altre tredici persone, tra cui un medico dell’ Asl Napoli 1 e la collaboratrice del parroco, sono state coinvolte in questo scandalo. Oltre alla rivendita di prodotti destinati ai poveri e l’ accusa di procurata evasione,  avrebbero contraffatto un certificato di analisi di un tossicodipendente, per permettere ad un pregiudicato di Aosta di lasciare il carcere ed ottenere i domiciliari nella casa di recupero. In cambio, secondo la Procura, sarebbero stati pagati 2 mila euro.

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