GDF, arrestati tre sottoufficiali per corruzione

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Gdf, arrestati tre marescialli della guardia di finanza di Napoli. Le accuse sono di corruzione e millantato credito

Napoli, tre marescialli della GDF (Guardia di Finanza) di Napoli sono stati arrestati con l’accusa di aver chiesto ed ottenuto somme di denaro per consentire il superamento del concorso per entrare nella Gdf.

Come sappiamo, il reclutamento di personale nel Corpo della GDF (Guardia di Finanza) avviene esclusivamente previo superamento di pubblici concorsi, periodicamente pubblicati, per le tre categorie ufficiali, ispettori e finanzieri. Possono partecipare i cittadini italiani, anche se non appartenenti al territorio della Repubblica o se già alle armi, che godano dei diritti civili e politici, non siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione. Come tutti i concorsi pubblici il superamento di questi non è cosa da molti poiché presentano varie fasi con difficoltà crescenti e solo i più meritevoli vanno avanti. Tuttavia, vi si presentano, tutt’oggi, cospicui casi in cui vengono a galla corruzione da parte di diversi funzionari o favoritismi per “aiutare” determinati individui e metterli su un piano superiore rispetto agli altri.

Gli arresti che hanno visto coinvolti tre marescialli della GDF di Napoli  sono stati eseguiti al termine di una indagine svolta dalla stessa Guardia di Finanza di Napoli e coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e dal pm Giancarlo Novelli. I reati contestati ai tre marescialli sono quelli  di corruzione e millantato credito, ossia, delitto commesso da coloro che vantando un’efficace influenza su un pubblico ufficiale e su un incaricato di un pubblico servizio, riceve o fa dare o fa promettere, a sé o ad altri, denaro o altra utilità, come prezzo della propria mediazione verso il pubblico ufficiale o impiegato.