Clan Sequino: fermati affiliati con cocaina a bordo

clan sequino

Sono stati arrestati sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria tre affiliati del Clan Sequino: trasportavano, verso Napoli, un chilo e mezzo di cocaina e un giovane dodicenne per non destare sospetti

Organizzato nei minimi dettagli il trasporto di cocaina dalla Calabria verso Napoli da parte di tre affiliati del Clan Sequino – accompagnati da un dodicenne per passare inosservati. Viaggiavano sulla Salerno-Reggio Calabria in direzione nord divisi su due auto – una fiat punto e una fiat 16 – una delle quali faceva da staffetta con il compito di avvisare l’altra di eventuali posti di blocco. Sulla prima vettura si trovavano Salvatore La Marca e Mariarca Pingi; sulla seconda Antonio Esposito. La cosa straordinaria era la presenza, a bordo di quest’ultima, del nipotino di 12 anni, portato per non destare sospetti.

Nonostante ciò, i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli,  che già sospettavano di due auto, all’altezza di Lamezia Terme fermano tutti e iniziano le perquisizioni durante la quale saltano fuori un panetto di cocaina purissima e 1.100 euro in contanti.

I tre, arrestati e condotti nel carcere di Catanzaro e in quello femminile di Castrovillari per detenzione di cocaina a fini di spaccio, sono ritenuti affiliati al Clan Sequino, famiglia camorristica attiva nel quartiere Sanità di Napoli. Proseguono ancora le indagini per accertare il luogo di provenienza del rifornimento che avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro. Quanto al 12enne, invece, è stato ritenuto non imputabile, quindi affidato ai genitori.