17 Giugno 2020

A Palazzo Fondi “Nessuna Città”: il nuovo libro di Francesco Amoruso

Nessuna Città - francesco amoruso

“Nessuna città” è il titolo del nuovo romanzo di Francesco Amoruso. Il 20 giugno la presentazione a Palazzo Fondi

COMUNICATO STAMPA – Esce in libreria “Nessuna Città”, il nuovo romanzo di Francesco Amoruso pubblicato dalla casa editrice Scatole Parlanti . Verrà presentato sabato 20 giugno alle ore 17.30 a Palazzo Fondi, progetto di valorizzazione temporanea dell’Agenzia del Demanio a cura di Urban Value by Ninetynine. Con l’autore interverrà Silvia Acocella, docente presso l’Università di Napoli “Federico II”.

La sede della presentazione, Palazzo Fondi, è stata scelta con attenzione e di proposito. All’interno del romanzo, infatti, l’azione parte proprio nei pressi di Via Medina.

«È un romanzo di pretesti, racconti e incontri» spiega Amoruso, cantautore, autore di saggi e racconti. «Dana e Mario si portano dietro storie e chi si trascina il passato, inevitabilmente incontra altre storie. La città in cui le vicende sono ambientate è chiara, ma ho deciso di nasconderla. Solo una volta è scritto il nome, ma è nascosto. Forse al lettore potrà piacere trovarla, tra vicoli e bestemmie».

La trama

Mario e Dana, i protagonisti, s’incontrano in un punto improprio dopo aver discrostato il tempo dalla ruggine e dalle rese. Sulle spalle, sotto ai piedi e negli occhi hanno visto il mondo da zaini, scarpe e panorami diversi e la maniera con cui vivono il perduto e il ritrovato trova il suo intersecarsi in Nessuna Città.

Qui la vita si muove al di sotto di una cupola che prima di essere architettonica è, innanzitutto, sociale e catastroficamente emotiva. Un inferno “accucchiaiato” su se stesso, in cui l’indicibile prende il sopravvento attraverso gli occhi di Sabrina, la pelle di pane della vecchia Laura, la pagina in rilievo di Mica, l’ansia patologica di Gennaro, la libertà di raccontare i Liberato di tutti i nonluoghi. Una città che esiste ma che, tira e tira, è riuscita a scomparire, a nascondersi in un’ampolla di incontri sfasati nel tempo e nello spazio.

In una città affacciata su un golfo dal mare non più mare, di cui ormai è una blasfemia pure pronunciarne il nome, rinchiusa dalla legge al di sotto di una cupola di diamantite over potentium, tutto è da cercare nei non detti, nell’esasperazione di un’umanità che si incaponisce a resistere sull’orlo del precipizio.

Sull’autore

Francesco Amoruso è nato a Villaricca nel 1988. Ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la magistrale in Filologia Moderna. Ha pubblicato il romanzo “Il ciclo della vita” (2010), la raccolta di racconti “Mangiando il fegato di Bukowski a Posillipo” (La Bottega delle Parole, 2017). L’avevamo già conosciuto con il saggio “How I Met Your Mother. La narrazione ai tempi delle serie tv” (Terebinto Edizioni, 2019) e “Charles Bukowski.La scrittura che esplode dal basso. L’America e i suoi ubriaconi” (Terebinto Edizioni, 2020).

Cura l’antologia “Stanze” (Libreria Dante & Descartes 2020) col contributo del Dipartimento degli Studi Umanistici, prima raccolta di racconti inediti fuoriusciti dal laboratorio “Tra le Pagine e la Melodia”, da lui coordinato all’interno del seminario “Scritture in transito. Tra Letteratura e Cinema” all’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Cantautore, ha realizzato il disco “Il Gallo Canterino” (illimitarte, 2014).“

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