Matilde Serao, nasceva oggi la direttrice de Il Mattino

matilde

Nasceva il 7 marzo del 1856 a Patrasso Matilde Serao, la prima donna in Italia ad aver fondato e diretto un quotidiano

Matilde Serao nasceva il 7 marzo del lontano 1856 dal matrimonio tra Francesco Serao, noto avvocato napoletano, e Paolina Borely, una nobile di origini greche che il padre aveva conosciuto durante il suo esilio in Grecia, dopo aver dovuto lasciare Napoli perché ricercato come antiborbonico.

Fin da piccola, pur non sapendo ancora né leggere né scrivere, Matilde si trovò sempre a stretto contatto con il giornalismo; suo padre, infatti, tornato a Napoli negli anni ‘60 dell’800 iniziò a lavorare come giornalista a Il Pungolo. Oltre al padre ebbe molta influenza per la piccola Matilde anche la figura della madre, donna colta, discendente dei principi Scanavy di Trebisonda.

A quindici anni si presentò come uditrice alla Scuola Normale Eleonora Pimentel Fonseca a Piazza del Gesù, in seguito ottenne un diploma come maestra e iniziò a lavorare ai Telegrafi di Stato, dove rimase per ben quattro anni.

Nel frattempo non abbandonò le sue aspirazioni letterarie, scrivendo articoli e novelle per il Giornale di Napoli firmate con il suo pseudonimo “Tuffolina”, e successivamente per il Corriere del mattino.

Trasferitasi a Roma iniziò una collaborazione con Capitan Fracassa che durò per ben cinque anni. Nel 1883 pubblica “Fantasia”, il libro che la rese famosa, nonostante i commenti poco favorevoli della critica, in particolare di Edoardo Scarfoglio. Un linguaggio vivace, inopportuno, incerto, forse troppo schietto e indipendente, quello di Matilde, che le attirò anche qualche antipatia nei salotti mondani dove spesso si recava.

Nel 1885 sposa lo stesso Scarfoglio, il quale resta folgorato da questa donna così schietta e incorreggibile dopo un primo incontro nella redazione del Capitan Fracassa, nonostante le critiche di qualche anno prima.  Dal loro matrimonio nasce anche un progetto professionale: fondarono il Corriere di Roma, che però ben presto si rivelò essere un fallimento, e successivamente, dopo essersi trasferiti a Napoli, il Corriere di Napoli. In concomitanza Matilde continua a pubblicare: in questi anni vanno in stampa, tra gli altri, “Vita e avventure di Riccardo Joanna”, “Cuore infermo”, “Addio amore”.

Nel 1891 lasciò il Corriere di Napoli e nel 1892 fondò Il Mattino, il cui primo numero vide la luce il 16 marzo di quell’anno.

Per anni si occupa di una rubrica mondana “I Mosconi”, che l’accompagnerà anche quando si dimetterà da Il Mattino e fonderà il Giorno di Napoli.

Furono anni molto turbolenti quelli, per la Serao, che la videro anche separarsi dal marito nel 1904 e iniziare una relazione con un altro giornalista Giuseppe Natale, che sposerà poi alla morte di Scarfoglio.

Matilde diresse il Giorno fino alla sua morte, nel 1927, quando fu stroncata da un infarto, mentre stava scrivendo.