La scarpetta dimenticata, Fortuna e il suo fato crudele

la scarpetta dimenticata

La Scarpetta dimenticata: la storia di Fortuna, la bimba di Caivano strappata al mondo troppo presto. Per non dimenticare…

Fortuna e la Scarpetta dimenticata – Quale bambina non ha mai sognato di avere una scarpetta di cristallo, come quella di Cenerentola, quella famosa scarpetta che perde al ballo, scoccata la mezzanotte, fuggendo dal castello e che la porterà a trovare l’ amore della sua vita?!

Quale bambina non ha mai aperto la scarpiera della mamma e preso “furtivamente” le sue belle scarpe col tacco per provarle, solo per sentirsi più alta, per sentire il rumore del tacco sul pavimento, anche se la scarpa di 5 o 6 numeri in più sfuggiva dal piede?!

Quale bambina non ha mai perso una scarpetta, sotto il letto, sotto al divano, sotterrata dalle bambole… per poi ritrovarla con l’aiuto della mamma?!

Fortuna la sua scarpetta l’ ha persa per sempre… e non solo quella… l’ha lasciata sulla terra: una terrla scarpetta dimenticataa di mostri.

A pochi chilometri dalle nostre case, a Caivano, Fortuna, una bambina di sei anni, è stata trovata morta il 24 giugno 2014.

Ora è in carcere Raimondo Caputo, compagno di Marianna Fabozzi, “mamma” di tre figlie e di un bambino morto il 28 aprile 2013 in condizioni analoghe: l’uomo è accusato di aver violentato e ucciso la piccola Fortuna.

Ed è proprio una scarpetta piccola, che viene gettata giù dopo l’ omicidio della bimba da un’altra inquilina del palazzo, con la giustificazione di non voler essere coinvolta nelle indagini, il segno del più grande squallore umano.

Tralasciando il silenzio imposto da madri a figlie, da nonne a nipoti e rotto solo da poco da bambine coraggiose, questa scarpetta è la voce di Fortuna, voce dello scempio subito, voce di odio e disprezzo nei confronti di questa bestia assassina, voce del condannabile silenzio di tutti, voce della vergogna di tutto il genere femminile nel sapere una madre tacitamente complice, immobile di fronte alla morte di suo figlio, di altre bambine, e all’ innocenza di corpi profanati da mani bestiali. Questa scarpetta è soprattutto la voce di quella misera mano che in un rapido movimento l’ ha buttata giù… lo stesso volo che ha fatto il corpo della piccola: da quella mano Fortuna è stata uccisa per la seconda volta, ma questa scarpetta non può, non deve essere dimenticata anche perché un solo principe ora la può riportare alla sua Cenerentola: Gesù.

Elena Di Crescienzo