2 Maggio 2020

Coronavirus, la vita delle famiglie numerose nei bassi. La storia di Anna

bassi napoli durante il coronavirus

La vita dei bassi di Napoli durante il Coronavirus: le famiglie numerose sono in seria difficoltà

I bassi, anche conosciuti con il termine di «Vasci», sono piccole abitazioni di uno o due vani poste al piano terra, con l’accesso diretto in strada. Si trovano per lo più nella zona dei vicoli di Napoli Centro, nel Rione Sanità, nei Quartieri Spagnoli, a Montesanto, e nelle parallele a Spaccanapoli.

Si tratta di case popolari, solitamente ereditate dalla propria famiglia. La vita di queste persone, in particolare nel periodo del Coronavirus, non è semplice. Come la famiglia di Anna, di 29 anni, che convive con sei persone in un appartamento di pochi metri quadrati.

Anna vive nei Quartieri Spagnoli assieme ai suoi figli piccoli, il fratello, il padre costretto a letto da un ictus e la madre che prima dell’epidemia faceva la parcheggiatrice abusiva. Quella di Anna è solo una delle tante storie di famiglie in difficoltà, che ogni giorno lottano contro la fame ma vengono aiutate dalle tante associazioni di volontariato.

«Mi sono vista persa» – dice Anna – «finché non mi hanno aiutato i ragazzi dello “Sgarrupato” che mi portano da mangiare e mi danno una mano a livello psicologico». Lo Sgarrupato è uno dei tanti centri sociali di Napoli, del Rione Montesanto.

Sua madre aggiunge: «Non abbiamo nessun reddito e prima che arrivassero i ragazzi, ho chiesto anche l’elemosina per poter mangiare» – dichiara ai microfoni dell’Ansa.

 

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