Coronavirus, il Remdesivr potrebbe affiancare il Tocilizumab come rimedio

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Coronavirus, primo paziente guarito con un antivirale a Caserta

Coronavirus, l’antivirale Remdesivir funziona. Primo paziente guarito nell’ospedale di Caserta dopo l’esperimento effettuato a Genova.

Ottime notizie per quanto riguarda la questione Coronavirus. L’ospedale di Caserta ha annunciato la riuscita dell’esperimento di un antivirale su un paziente affetto da Coronavirus.

Il paziente era in condizioni gravissime, ma grazie al Remdesivir, un antivirale usato per infezioni da malattie aggressive come l’ebola, si è salvato.
E’ il primo ed unico nel Sud Italia ad esser guarito da un antivirale non ancora in commercio.

Esattamente che cos’è il Remdesivir?
Il Remdesivr è un farmaco antivirale facente parte della classe dei nucleotidici, ovvero unità costitutive degli acidi nucleici. E’ stato sviluppato da Gilead Sciences come antidoto per l’Ebola e le infezioni da virus Marburg, ovvero una febbre emorragica mortale.

Successivamente riconosciuto come rimedio anche per il virus respiratorio sinciziale umano e i coronavirus, tranne per il Covid-19 che è ancora in fase sperimentale.
Difatti il farmaco è stato impiegato come terapia sperimentale allo Spallanzani di Roma per curare una coppia di turisti cinesi colpita da Coronavirus.

Ma i risultati postivi si sono avuti solo al Policlinico San Martino di Genova con il primo guarito da Remdesivir, e poi il 39enne all’ospedale di Caserta, il primo del Sud Italia.

Tuttavia il farmaco piu’ diffuso negli altri ospedali per combattere il Covid-19 è il Tocilizumab, un farmaco usato contro l’artrite reumatoide. Infatti grazie al Tocilizumab sono guariti 5 pazienti dell’ospedale Cotugno di Napoli.

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