Clorochina, scatta l’allarme: “Il farmaco anti Covid-19 può causare arresti cardiaci”

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Allarme Clorochina dalla Francia: il terzo farmaco utilizzato per curare i pazienti affetti da coronavirus causerebbe arresti cardiaci

La Clorochina o idrossiclorochina è un farmaco utilizzato per la prevenzione e nel trattamento della malaria, attualmente sperimentato in alcuni Paesi europei per curare pazienti affetti da coronavirus.

L’allarme è scattato alcuni giorni fa, quando si è scoperto che diverse persone trattate con antimalarici a base di clorochina o idrossiclorochina, associate o meno all’antibiotico azitromicina, avrebbero riportato serie aritmie e addirittura, nei casi più gravi, arresti cardiaci che ne avrebbero causato il decesso.

A far scattare l’allarme è stato un farmacista di un ospedale universitario, che ha fatto sapere di aver inoltrato la casistica all’attenzione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali (Ansm) al fine di poter stabilire con certezza gli effetti collaterali del farmaco. Un eventuale ritiro della clorochina come strumento prezioso per curare il covid-19 significherebbe smentire la tesi dell’infettivologo francese, Didier Raoult, il quale aveva più volte sostenuto che grazie a questi vecchi antimalarici (risalgono infatti agli anni ’50) è possibile avere una valida arma in più per sconfiggere il nemico del momento.

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