Cagliari-Napoli, Milik salva tutti. Partenopei ritornano a -8 dalla Juventus



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Per l'immagine, si ringrazia SSCN Inter-Napoli

Cagliari-Napoli, Arkadiusz Milik salva tutti. I partenopei ritornano a -8 dalla Juventus. Il Napoli continua a tenere vivo il campionato

Cagliari-Napoli non era partita dall’esito scontato.

Non era un match da sottovalutare.

Perché i cagliaritani sentono particolarmente la rivalità con i partenopei, ma soprattutto perché veniva subito dopo la grande delusione dell’esclusione immeritata della squadra di Carlo Ancelotti dalla Champions League.

La tifoseria masticava ancora amaro.

Molti dei titolari Champions avevano deluso le aspettative della piazza, che probabilmente aveva sottovalutato – o non preso in giusta considerazione – la caratura dell’avversaria.

Sulla carta, partita abbordabile. Ma il calcio è imprevedibile: è fatto di umori, di sensazioni, di rivalità più o meno sentite e più o meno condizionanti.

L’imperativo categorico assoluto era, dunque, quello di tenere alta la concentrazione, per tutta la durata del match.

I partenopei sono scesi in campo con una formazioni imprevedibile ed inimmaginabile, impossibile da indovinare, per chiunque non abbia attitudini divinatorie nel proprio DNA.

Ospina viene confermato tra i pali; la difesa vede Malcuit sulla destra, Maksimovic e Koulibaly centrali, Ghoulam oramai nuovamente padrone della fascia sinistra; centrocampo imprevisto con Ounas, Allan, Diawara e Zielinski; Fabian a sostegno dell’unica punta, Milik.

La partita scivola via su un asfissiante – ed a volte noioso – equilibrio tattico.

Molta attenzione da parte di entrambe le squadre: nessuna delle due vuole perdere, ma si vede chiaramente la spinta a non accontentarsi di un inutile pareggio.

Cagliari-Napoli è tutta basata su pressing alto ed asfissiante, ripartenze fulminanti dei padroni di casa e possesso palla non proficuo da parte degli ospiti.

Poche le occasioni create, difficile crearne di più, con un Cagliari attentissimo in fase difensiva.

Nel secondo tempo, il gioco subisce numerosi stop: i cagliaritani sono stanchissimi e tendono a perdere tempo, in maniera piuttosto indisponente per gli azzurri.

Il recupero concesso sarà lunghissimo: ben 7 minuti ancora da giocare.

7 minuti per sperare, sul fronte azzurro, di segnare quel gol necessario a portare a casa tre punti preziosi e a spazzare via ricordi ancora troppo freschi e dolorosi.

E quel gol, finalmente, arriva: arriva al 91′, dai piedi dell’attaccante più discusso del Napoli.

Arkadiusz Milik batte una punizione precisa, calibrata, spettacolare, disegnando una traiettoria imparabile per il pur attento Cragno.

E così, Cagliari-Napoli ha l’epilogo che la piazza sperava, per continuare a sognare, per non veder allungarsi il distacco dalla Juventus, per provare a tenere in vita un campionato, che rischia di chiudersi troppo presto.

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