Arriva a Napoli l’app per i roghi tossici



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Un'app segnalerà la presenza di roghi tossici nelle vicinanze. Napoli diventa sempre più moderna e cerca di risolvere i propri problemi con l'aiuto delle nuove tecnologie

Un’app segnalerà la presenza di roghi tossici nelle vicinanze. Napoli diventa sempre più moderna e cerca di risolvere i propri problemi con l’aiuto delle nuove tecnologie

Ancora una volta in questi giorni si torna a parlare del problema Terra de Fuochi anche se in merito ad una questione un po’ più dettagliata. L’argomento in questione messo in ballo quest’oggi è quello relativo ai numerosi roghi tossici appiccati spesso nelle zone campane per cercare di risolvere l’enorme problema dell’acculo della spazzatura. Ovviamente però, bruciando i sacchetti della spazzatura non si fa altro che aumentare il tasso di inquinamento dell’aria e anche del suolo, dunque non si fa altro che ingigantire il problema. In questo modo, infatti, i rischi di inquinamento dell’aria e del suolo non solo aumentano, ma c’è anche la possibilità di sfiorare una tragedia appiccando tutto quel fuoco su quelle immense distese di spazzatura (spesso abbandonate in mezzo ai campi).

Proprio per questo motivo è stata creata questa applicazione per i roghi tossici e scaricabile su qualsiasi smartphone. Questo nuovo servizio è stato reso operativo dall’intesa, la prima di questo genere in Campania, firmata dall’Incaricato del Governo per il fenomeno dei roghi tossici, Donato Cafagna, e dal capo della Procura della Repubblica di Napoli Nord, Francesco Greco.

I motivi per il quale hanno deciso di creare questa app, affermano Donato Cafagna e Francesco Greco, sono molteplici. Innanzitutto in questo modo si spera di risolvere una volta e per tutte questo enorme problema dei roghi tossici; in secondo luogo si spera di coinvolgere maggiormente i cittadini in questo argomento. Infatti è importante che non ignorino il problema e che siano sempre più attivi in ogni tipo di iniziativa che riguarda la Terra dei Fuochi, in particolare i giovani. Anche per questo si è deciso di utilizzare un’app per smartphone: in questo modo la segnalazione del problema sarebbe stata accessibile a quasi tutti inviando semplicemente delle immagini georeferenziate o informazioni documentate del problema.

Le segnalazioni poi verranno controllate ed esaminate prima di essere trasmessa alla Procura per l’eventuale apertura di indagini.

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