Villa Betania, aggredita guardia giurata



Villa Betania

Una guardia giurata è stata aggredita davanti all’ospedale Villa Betania. Il criminale, identificato, era lì per attaccare un medico

NAPOLI – Grave episodio di violenza presso l’ospedale Villa Betania, sito a Napoli in via Argine. A farne le spese è stata una guardia giurata, “colpevole” di aver voluto ostacolare la furia di un individuo che era lì per malmenare il medico di servizio. L’aggressore ha colpito più volte al cranio il malcapitato utilizzando un’asta reggiflebo come arma. L’aggressione, avvenuta ieri in mattinata, ha procurato alla guardia la frattura del setto nasale.

Per fortuna, il vigilantes è stato curato e medicato immediatamente nella stessa struttura dove stava prestando servizio. Nonostante il grande spavento per la violenza dell’aggressore, la prognosi parla di tre giorni per la completa riabilitazione.

A margine dell’episodio di Villa Betania, è intervenuto il sindacalista Giuseppe Alviti, presidente dell’associazione nazionale guardie giurate. Alviti evidenzia quanto le norme di tutela non siano sufficienti per garantire la sicurezza delle guardie: “Sono stanco e disgustato dall’immobilismo dello Stato che non prevede per la categoria un drappello di uomini con qualifica e mansione di agente di pubblica sicurezza. Lasciare una sola unità ai pronto soccorso senza tutele giuridiche è condannare un lavoratore a morte sicura. Certo, non si può scaricare una pistola addosso a un delinquente in un luogo del genere“.

Poi conclude con la richiesta di decisioni celeri e puntuali: “È ora delle decisione importanti. Il governo e la Regione devono finire di giocare a nascondino e reagire altrimenti sono complici di questo stato di guerra sociale nei nosocomi“.

La polizia ha identificato l’aggressore subito dopo l’episodio. Rimane la preoccupazione per gli episodi (non sporadici) di violenza nei luoghi di soccorso. Quello di Villa Betania è solo l’ultimo di una lunga serie.

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