8 Giugno 2022

Vaiolo delle scimmie: l’allarme dell’OMS

vaiolo delle scimmie

Vaiolo delle scimmie, l’OMS lancia l’allarme: “C’è il rischio che si diffonda anche in paesi non endemici”

VAIOLO DELLE SCIMMIE- Sono più di mille i casi di Monkeypox confermati dell’OMS in 29 paesi. Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha espresso le sue preoccupazioni in merito alle conseguenze che potrebbero derivare da questo virus, soprattutto sui soggetti più vulnerabili. Sembrerebbe inoltre essere sempre più concreto il rischio che il vaiolo si stabilisca in Paesi non endemici e quindi in aree del mondo che prima registravano casi sporadici.

L’agenzia delle Nazioni Unite raccomanda di “fare ogni sforzo per identificare tutti i casi e i contatti, così da controllare questo focolaio e prevenire la diffusione della patologia”.

Contro il vaiolo delle scimmie fortunatamente esistono già vaccini e antivirali, ma sono disponibili in quantità limitate. Proprio per risolvere questa problematica, l’OMS sta progettando un meccanismo di coordinamento per la distribuzione delle forniture, che tenga conto delle esigenze di salute pubblica e sia strutturato secondo criteri di equità.

Al momento, stando alle parole del direttore, è sconsigliata la vaccinazione di massa. L’OMS ha già pubblicato le linee guida sulla sorveglianza, il tracciamento dei contatti e sui test di laboratorio per effettuare la diagnosi.

Nei prossimi giorni, si apprende da Tedros, saranno anche pubblicate linee guida sull’assistenza clinica, la prevenzione e la vaccinazione.

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