Torre Annunziata, cittadinanza onoraria al giornalista Giancarlo Siani

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dalla pagina Facebook "Fondazione Giancarlo Siani"

Torre Annunziata, conferita la cittadinanza onoraria a Giancarlo Siani. Il sindaco Ascione: “Giancarlo per i cittadini torresi non è mai morto”

Torre Annunziata rende omaggio a Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, conferendogli la cittadinanza onoraria. La cerimonia si è tenuta questa mattina presso la sala consiliare di via Provinciale Schiti. E’ stata presieduta dal sindaco oplontino Vincenzo Ascione e dal fratello del giornalista, Paolo Siani.

Il direttore dell’Agenzia per i beni confiscati, Bruno Frattasi ha annunciato il progetto di riuso di Palazzo Fienga, roccaforte confiscata del clan Gionta, che diventerà un presidio di legalità. E’ intervenuto poi Giuseppe Giulietti che ha ammonito coloro “che hanno sfruttato il nome di Giancarlo senza esserne degni” e ha sottolineato quanto ancora oggi la vita e la professionalità di Giancarlo Siani siano testimonianza viva.

Si sono poi espressi il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri, l’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini ed il prefetto di Napoli, Carmela Pagano che ha letto un messaggio del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha voluto inviare un accorato messaggio, letto durante la cerimonia: “Sottolineo l’importanza di questo atto del Comune che, sia pur simbolico, contribuisce a dare il giusto riconoscimento a chi sacrifica la propria vita per la libera informazione”.

“Giancarlo per i cittadini torresi non è mai morto” ha affermato con commozione il sindaco oplontino Vincenzo Ascione , “Amava il suo lavoro ma era solo e non ha avuto la giusta processione”.

L’ultimo commovente intervento è stato quello di Paolo Siani che ha mostrato il tesserino da pubblicista e la sciarpa del Napoli del fratello: “Fate le cose con passioneha detto ai ragazzi presenti in sala – perché sicuramente riuscirete in quello che vorrete fare e vi verrà riconosciuta dalle persone”.

Secondo quanto riporta NapoliToday, la cerimonia si è conclusa con la benedizione della panchina per la libertà di stampa apposta a Villa Parnaso.

Hanno partecipato alla giornata anche il giornalista Sandro Ruotolo, Paolo Borrometi, direttore del Mattino, Federico Monga, presidente dell’ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, presidente del Sindacato unitario giornalisti della Campania, Claudio Silvestri e il direttore di Metropolis, Raffaele Schettino. Presenti anche gli amici torresi di Siani, Antonio Irlando e il presidente dell’Osservatorio legalità di Torre, Giovanni Trapani, don Tonino Palmese e Geppino Fiorenza della fondazione Polis.