Smog: una fitta nebbia di inquinamento invade l’intera Campania

Smog
foto tratta dal Corriere del Mezzogiorno

Smog: una fitta nebbia di inquinamento invade l’intera Campania e la città di Napoli. Le condizioni climatiche non aiutano

Un enorme cappa di smog invade la regione Campania e la città di Napoli. Inquinamento visibile ad occhio nudo alle prime luci dell’alba che molte persone possono confondere con l’umidità, ma non è così.

Come afferma il Corriere del Mezzogiorno, i dati delle centraline dell’Arpac installate a Napoli non sono positivi.

Dal 10 gennaio si è scoperto che i dati di 4 centraline su 7 vanno oltre il limite di 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo di aria. In particolar modo le zone con il valore più alto sono: via Argine con 96 microgrammi, Ferrovia con 77, Nuovo Pellegrini con 60 e  Museo nazionale con 58.

Mentre rientrano nella norma via dell’Epomeo con 40 microgrammi ed l’Osservatorio Astronomico con 39. 

Tuttavia queste polveri sottili sono scaturiti dalle auto, dalle navi, dagli aerei che atterrano o partono dall’aeroporto di  Capodichino e dai termosifoni accesi nelle varie case.
In particolar modo sono i termosifoni che vengono usati troppo spesso anche in giornate non troppo fredde e regolati dai 26° a salire.

Pertanto non è solo la capitale della Campania ad essere inquinata, ma anche altre zone in particolare Acerra, Casoria, Pomigliano, Volla e San Vitaliano. Ed ancora Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e i Comuni di altre province.

Per risolvere questo problema bisognerà attendere un cambiamento climatico con la presenza del vento che spazzi via un po’ di smog. Probabilmente questo cambiamento avverrà a metà della settimana.