San Paolo: continua la contestazione dei tifosi



San Paolo
Continua la contestazione dei tifosi al San Paolo. Intanto la squadra di Sarri continua a vincere

Il Napoli continua a vincere, resta seconda in campionato, nonostante i torti arbitrali. Si avvicina l’affascinante partita di Champions con il Benfica, ma i tifosi continuano a contestare

San Paolo, continuano le proteste. E’ questione opinabile, ognuno ha, e può avere, le proprie ragioni.

Resta, però, una sensazione di paradosso. Il Napoli continua a vincere, e se non fosse per le sviste arbitrali, adesso sarebbe saldamente prima in classifica a punteggio pieno.

Ha vinto la prima partita di Champions league, in un campo difficile, contro una Dynamo contro la quale saranno in molti a fare fatica, eppure una parte consistente dei tifosi continua a contestare la dirigenza.

E’ un braccio di ferro, lo sarà, probabilmente, fino alla fine del campionato.

Una parte della tifoseria, quella del tifo organizzato, non ha mai amato De Laurentiis, è cosa nota, le ragioni reali di questo scontro non sono del tutto chiare, e preferiamo non avventurarci in congetture, per il rispetto delle parti.

Certamente la politica dei prezzi, attuata dalla proprietà, non è delle più lungimiranti, a oggi andare al San Paolo costa troppo, a oggi, per vedere il Napoli dalla curva bisogna spendere 40 euro.

Una cifra pari solo allo Juventus Stadium. Non ci sarebbe niente di male, se il San Paolo non fosse uno stadio ai limiti della fatiscenza.

Errata anche la concezione che, nell’epoca dei diritti televisivi e di quello che a De Laurentiis piace chiamare lo stadio virtuale, non ha più senso avere uno stadio di cinquantamila posti, e che, invece, sarebbe più utile averne uno da ventimila.

La verità, lo dicono i numeri, è che là dove lo stadio offre servizi confortevoli, i prezzi sono alti e gli spalti sono pieni, sempre.

Liverpool, Manchester, Borussia Dortmund, Bayern e la stessa Juve, possono confermarlo. Eppure non giocano negli anni ottanta, giocano adesso.

Pertanto, due sono le cose, a nostro avviso, o hai uno stadio degno della caratura che hai raggiunto, o fai pagare poco. Delle due l’uno…

D’altro canto, però, come si fa a contestare una proprietà che, ripartendo dalle ceneri, si sta imponendo come una delle più fruttuose e più virtuose della storia del Calcio Napoli?

Questa squadra è, ormai stabilmente, ai vertici del calcio italiano e una presenza fissa nelle coppe europee come non era mai capitato in passato.

Inoltre ha garantito le prestazioni di alcuni dei migliori calciatori in circolazione, in un momento in cui il nostro campionato non è più ai massimi livelli europei.

Resa un punto d’orgoglio non indifferente.

Quest’anni il Napoli, sebbene orfano di un fuoriclasse come Higuain, sarebbe comunque primo, e resta secondo a un punto solo, non so quante altre squadre potrebbero dire lo stesso, segno che la proprietà sta comunque operando egregiamente.

Cosa dovrebbero fare i tifosi di Milan, Inter, Roma e Fiorentina?

Resta aperta la disputa, sebbene, chi scrive, ritiene che nel gioco dei contrappesi, la gestione De Laurentiis, sebbene non sia del tutto encomiabile, abbia più meriti che demeriti, e più in generale, si dovrebbe andare allo stadio per tifare, oppure non andare affatto, nel rispetto della libertà di ognuno.

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