Regione Campania, qualifiche professionali valide

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Regione Campania, 15mila qualifiche professionali a rischio. Arriva la smentita della Regione: qualifiche valide e riconosciute

Alcuni organi di stampa avevano pubblicato la notizia che per un “pasticcio” alla Regione Campania erano a rischio 15mila qualifiche professionali rilasciate dall’ente. Ciò a seguito, pare, di una dichiarazione di illegittimità dell’atto adottato dalla Giunta da parte della giustizia amministrativa.

A fronte di tale notizia che è apparsa su vari organi di informazione l’Ufficio stampa della Regione ha divulgato un comunicato con il quale “si smentisce categoricamente questa affermazione”.

Viene poi  chiarito che “Il Consiglio di Stato, in un suo parere che è solo un atto endoprocedimentale nell’ambito di un ricorso che attende in ogni caso un Decreto Presidenziale. Il citato parere del Consiglio di Stato non si riferisce in alcun modo agli effetti delle Commissioni di esami verso i terzi, pertanto tutte le qualifiche professionali continuano ad essere validamente riconosciute in Campania, in Italia ed in Europa.”

Poi il comunicato sottolinea che “L’Avvocatura Regionale sta già lavorando per verificare gli atti consequenziali e rispetto ai quali giova chiarire che la Regione Campania ha già approvato un nuovo regolamento volto a ribadire quanto stabilito dal Consiglio di Stato. La Regione Campania difende la scelta di aver inserito nelle commissioni di esame un esperto della materia che, in maniera assolutamente trasparente, viene selezionato tramite un bando sempre aperto e che garantiscono la verifica delle competenze specifiche e tecniche per ogni professione; verifica che in passato non poteva essere garantita e tutelata”.
Chiara Marciani

L’atto, risalente a due anni fa, della Giunta fu proposto dall’Assessore alla Formazione Chiara Marciani e prevedeva la modifica dei criteri per la composizione delle commissioni deputate a rilasciare i titoli di qualifica professionale.

La contestazione fa riferimento proprio all’atto, avvenuto appunto con una delibera di giunta e non assembleare, cioè con legge regionale.