John Tammaro, il bello di un “Ippopotminaetnintopen”

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Il 10 maggio è stato il giorno di Ippopotminaetnintopen, l’album di John Tammaro che cambia la percezione della musica unendo sonorità, ironia e fantasia

NAPOLI, 24 MAGGIO – Sono passati solo pochi giorni dall’uscita di Ippopotminaetnintopen. Cos’è Ippopotminaetnintopen? E’ una fusione di generi, attraverso i quali il giovane e fantasioso bassista Giovanni Tammaro è riuscito a raggiungere la sua idea di libertà.

johnGiovanni, in arte John, è un compositore, bassista, cantante e bandleader campano, frontman del gruppo “Better Call John”.

Le sue influenze includono svariati artisti come Frank Zappa, Elio e le Storie Tese, Caparezza e Jaco Pastorius.

Nel corso degli anni John collabora con numerosi artisti italiani, tra cui il cantautore Zorama nell’album Involitudine (2012) e con il chitarrista Davide Pepi nell’album Asteroids (2019), così come viene raccontato nella biografia del suo album.

Un primo nucleo della band si intravede nel lontano 2011 con il nome John Tammaro trio composto da John (basso e voce), Cristian Capasso (chitarra e cori) e Marco Mignano (batteria), sin dagli esordi è ben chiara la direzione del progetto: umorismo dissacrante e musica tecnicamente complessa.
Dopo un’intensa attività nel ramo dell’intrattenimento e didattica online (Youtube), nel 2019 viene formata ufficialmente la band Better Call John per l’incisione dell’album d’esordio “Ippopotminaetnintopen“, con John alla voce e al basso, Pasquale Rummo alla batteria, Davide Tammaro alla chitarra solista e Vincenzo Buono alla chitarra ritmica e cori.

Il 20 aprile 2019 viene rilasciato il primo singolo della band dal titolo “Oh Mosè“.

Conosciamo meglio John. Ecco cosa ci ha raccontato di se stesso e della sua musica:

Per chi volesse avvicinarsi alla tua musica, come descriveresti il tuo lavoro? Di cosa parla il disco?

Tutto l’album verte sull’importanza della libertà di espressione, in Ippopotminaetnintopen vengono trattati vari argomenti che ancora oggi nella nostra società sono considerati di scarso interesse, questo è dovuto soprattutto al fatto che l’ascoltatore medio ricerca ancora emozioni facili, un loop infinito di canzoni sull’“amore”, preferivo cambiare il menù. Le tematiche presenti nel disco sono molteplici come l’alienazione in un contesto di ignoranza dilagante, il rapporto con la morte, il rapporto con la sessualità, le modalità di consumo della musica ieri ed oggi, la scarsità di denaro e infine le palline di lana nell’ombelico.

Quando ti è venuta l’idea di realizzare un album del genere?

L’album è in cantiere dal lontano 2010, ho selezionato i brani che potessero condurre l’ascoltatore dal punto a al punto z, facendogli godere l’esperienza del viaggio sonoro alla vecchia maniera.

Nel tuo cd si potranno ammirare e ascoltare diversi artisti: da cosa è derivata la johnscelta dei collaboratori?

Per questo disco mi sono circondato di musicisti formidabili, il primo tra tutti mio fratello Davide Tammaro, chitarrista e talento nato, Pasquale Rummo uno dei batteristi migliori della campania, ed Enzo Buono, poliedrico musicista che ha arricchito il lavoro prestando la sua voce per i cori e la sua abilità alla chitarra acustica.

Quali sono stati i tuoi riferimenti artistici, come è nato John Tammaro?

In questo album è palese l’influenza di Frank Zappa, Elio e Le storie tese, Caparezza e Jaco Pastorius, i miei idoli da sempre che convivono tutti in una sola entità, l’accoglienza da parte del pubblico è stata davvero molto calorosa e rappresenta per me una grande soddisfazione essere accostato a questi mostri sacri della musica.

Una domanda semplice che presuppone una risposta altrettanto semplice. Perché hai scelto come tuo strumento proprio il basso elettrico?

Perché è bello.

Da giovane musicista quale sei, come vedi il panorama artistico nazionale e come vedi quello dell’hinterland partenopeo?

Ti risponderò come Berlusconi: “L’Italia è il paese che amo […] ed è proprio per questo che ho deciso di scendere in campo” questo ti fa capire come la penso sul panorama artistico nazionale. C’è un grande abisso tra le due realtà, e non ti nascondo che le cose più interessanti si vedono a partire dal basso, ci sono tantissimi artisti la fuori che meritano di essere ascoltati e supportati.

johnParlando di concerti e serate, pensi che il tuo Ippopotminaetmintopen avrà un suo Tour?

Sì, questo inverno ne vedrete delle belle, ma non posso anticiparvi nulla.

Dove è possibile acquistare o ascoltare il tuo cd?

L’album è disponibile su tutte le piattaforme digitali, per l’acquisto l’album è in vendita sulla piattaforma CD Baby.