19 Settembre 2022

Primo decesso vaiolo della scimmie: emergenza globale

Primo decesso vaiolo delle scimmie: Il paziente, di cui non si conoscono le generalità, era gravemente immunocompromesso

primo decesso vaiolo delle scimmie

PRIMO DECESSO VAIOLO DELLE SCIMMIE- Un cittadino di Los Angeles è morto di vaiolo delle scimmie. Del paziente sono ignote le generalità come sesso, età o città di residenza. Costui era stato ricoverato ed era seriamente immunodepresso, ma il Center for Disease Control (Cdc) ha confermato che il vaiolo è la causa della morte. Si tratta del primo caso di morte negli Stati uniti.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato il 23 luglio 2022 il vaiolo delle scimmie (In inglese ora chiamato con la sigla Mpx e pronunciato mpox, “emergenza sanitaria globale.

Gli Stati Uniti attualmente contano il maggior numero di casi mondiali di vaiolo delle scimmie, con 22.629, su un totale di circa 59.179 nel mondo. Gli stati più colpiti sono la California e lo stato di New York. A venerdì, i funzionari sanitari della contea di Los Angeles avevano segnalato 1.836 casi di Mpx. Tuttavia, i ricoveri ospedalieri associati alla malattia rimangono rari. Il tasso di nuovi casi di Mpx segnalati, comunque, continua a rallentare. In Europa, fra le nazioni più colpite troviamo la Spagna, con quasi settemila casi e due decessi. In Italia, secondo le stime del Cdc, i casi confermati sarebbero 813. 

Primo decesso vaiolo delle scimmie: i soggetti a rischio

Nella maggior parte dei casi i sintomi del vaiolo delle scimmie scompaiono entro poche settimane. Le persone a rischio di sviluppare forme gravi della malattia sono le donne incinte, i bambini piccoli e coloro che sono seriamente immunocompromessi. Era questo anche il caso del paziente morto a Los Angeles. Per questa ragione, L’Oms non raccomanda attualmente una campagna vaccinale di massa. Il vaccino antivaioloso approvato dall’Ema, Imvanex, è previsto quindi per il personale sanitario e per le categorie a rischio. Per gli altri, in una circolare dello scorso 2 agosto il Ministero della Salute prevede che i casi confermati e sospetti di Mpx si mettano in autoisolamento. Se dovesse essere necessario un trattamento antivirale specifico, ma solitamente i sintomi scompaiono da soli in 2-4 settimane, l’Ema ha approvato un farmaco antivirale sviluppato per il trattamento del vaiolo (tecovirimat).

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