10 Ottobre 2019

Pianura, cercasi zio – Quando Facebook diventa utile

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Pianura, cercasi zio. E’ la coinvolgente storia raccontata da Roberta Carandente Coscia, su un gruppo Facebook. L’annuncio diventa virale…

Pianura – Spesso i social sono accusati di attirare le nostre spasmodiche attenzioni, distogliendoci dalla vita reale e creando una dicotomia tra realtà e virtualità, assolutamente insanabile.

Ma esistono casi in cui i social network possono rendersi utili, rispondendo ad esigenze e bisogni emotivi, materiali, pratici dell’individuo che li utilizza.

Vi raccontiamo oggi una bella storia fatta di umanità e di sincera voglia di aiutare il prossimo, che ha preso la strada immaterica del web.

Risale alle 13:47 di ieri il post di Roberta Carandente Coscia sul gruppo Facebook “Pianura e Dintorni“, post in cui chiedeva aiuto per ritrovare il fratello del padre.

La giovane donna ha mostrato il forte desiderio di realizzare il sogno del padre di poter conoscere suo fratello, avuto dalla madre dalla precedente relazione con un altro uomo e dato subito in adozione.

Queste le parole di Roberta:

CERCO IL FRATELLO DI MIO PADRE
L’appello di Roberta: “chiedo aiuto ai pianuresi, condividete!”.
Gentile amministratore di Pianura e dintorni le scrivo in merito ad un avvenimento di molti anni fa accaduto a Pianura.

Spero possiate condividere questa foto allegando il seguente messaggio:

“E’ una mia richiesta per mio padre. Si chiama Giuseppe Carandente Coscia, nato a Pianura il 30/11/1956, corrisponde alla foto dell’uomo adulto e del bambino in braccio alla madre, cioè mia nonna Polverino Giuseppa, nata a Pianura il 16/03/1923.

Mia nonna prima di sposarsi con mio nonno Carandente Coscia Vincenzo, ha dato in adozione il suo primo figlio avuto con un altro uomo, tra gli anni ‘50/‘51.

Il bambino aveva pochi mesi e tutte le sue tracce sono state completamente cancellate.

Mio padre è in cerca di suo fratello da tempo, per cui vi chiedo di condividere questa foto e far girare questo appello. Forse grazie alla foto, sperando in un’eventuale somiglianza e grazie ai ricordi e le coscienze dei pianuresi, quelli non più giovanissimi, mio padre potrebbe, finalmente, conoscere ed incontrare suo fratello! Grazie a tutti coloro che condivideranno questa storia“.

L’appello, in poche ore, è diventato virale, suscitando la sorpresa e la gratitudine della donna, che ringrazia tutti coloro i quali – circa 600 – hanno condiviso il suo messaggio.

La richiesta, attraverso il potente etere, è giunta molto lontano, agli occhi di chi può muovere le coscienze ad aiutare Roberta, ovvero la trasmissione “I fatti vostri”, con Giancarlo Magalli.

Infatti, Gianni Polverino, amministratore della pagina Facebook da cui tutto è partito, solo due ore fa ha comunicato a tutti coloro i quali si sono appassionati a questa storia: “Roberta mi ha comunicato che anche i redattori de i Fatti Vostri-Raidue hanno notato il nostro appello. Per i prossimi giorni Roberta ed il papà sono stati invitati da Magalli in trasmissione. Speriamo che questa storia abbia un lieto fine“.

Centinaia i messaggi di solidarietà e vicinanza indirizzati alla giovane donna ed al suo papà.

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