Pedopornografia: finisce nei guai anche la Campania

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L’operazione “summer no like”, riguardante la pedopornografia, ha fatto finire nei guai 9 persone. Le immagini riguardavano anche minori di pochi anni

La pedopornografia torna a far parlare di sè.

L’operazione di Polizia Postale“Summer no like” ha portato alla luce materiale riguardante minori dai 5 ai 9 anni.

Le complesse indagini che si sono condotte hanno portato alla denuncia di 9 persone con l’accusa di: divulgazione, cessione, detenzione di materiale pedopornografico e per istigazione a delinquere aggravata.

L’investigazione ha avuto luogo a partire dal cellulare di uno dei 9 indagati, già noto per reati di questo genere.

Sul suo telefono sono stati rinvenuti video, foto, materiale di vario genere riguardante anche bambini in tenera età.

Le persone accusate di pedopornografia, dopo aver capito di essere sotto tiro, si scambiavano anche consigli su come evitare i controlli della Polizia Postale.

Come riportato dai colleghi di Cronache della Campania i commenti che si scambiavano erano di questo tipo:

ho preso il tuo nr dal gruppo telegram”, ” c’è un sacco di gente nuova e non, nel gruppo”, ”che video hai?”, ”…… avranno 12 anni, la più piccola ne ha 5 tipo….”, ”Manda tutti i video pedo che hai”.

Le indagini sono parte di un’operazione più vasta che coinvolge quasi tutta Italia, nello specifico: Toscana, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Sicilia.

Tra i vari indagati per pedopornografia il più giovane ha 19 anni, il più adulto 55.

Il materiale online è stato rinvenuto anche durante le perquisizioni che hanno portato al sequestro di pc e telefonini.