Nola, richiesto incontro per l’inquinamento ambientale



Nola
Le associazioni firmatarie della lettera

Una lista di associazioni ha inviato una lettera al Sindaco di Nola Gaetano Minieri. L’oggetto è la richiesta di un urgente incontro per affrontare il problema dell’inquinamento nel territorio nolano

Il territorio di Nola e dei comuni limitrofi è teatro di una grave crisi ambientale. Alle vicende note riguardanti la “Terra dei fuochi” nel suo complesso si uniscono altri fattori che concorrono ad incidere sulla salubrità dell’ambiente.

Ecco perché una serie di associazioni, tra cui l’Isde e Legambiente Nola, ha inviato una lettera al sindaco di Nola Gaetano Minieri per richiedere un incontro a riguardo. Al fianco dell’Isde anche la Fondazione Bartolo Longo III Millennio che da anni opera nel campo delle malattie oncologiche sul territorio campano.

È percezione comune dei cittadini che l’aria respirata nel nostro territorio da alcuni anni presenta un progressivo ingravescente grado d’inquinamento con caratteristiche sempre più spiccate d’insalubrità – si legge nella lettera – causa di varie patologie, anche letali, per la salute umana“.

Nel testo si fa riferimento anche alle valutazioni dell’Arpac che giudica la qualità dell’aria del Nolano come “scadente” o “pessima” per la maggior parte dell’anno.

Le emissioni di PM10

In particolare, l’attenzione è rivolta allo sforamento per le emissioni di PM10. “Da 5 anni l’Arpac rileva nel territorio di Nola il maggior grado di sforamento di PM10 dell’intera regione (e forse d’Italia), superando, quasi sempre, per oltre 100 giorni all’anno il valore soglia dei 50 ug/m.c.“. Come si legge anche nella lettera, la legge prevede non più di 35 superamenti annui con una media giornaliera superiore ai 40 ug/m.c. come limite massimo consentito.

Si tratta sicuramente di un problema regionale, ma secondo le associazioni anche i Comuni, tra cui Nola, possono assumere iniziative specifiche. Lo scritto pone l’attenzione soprattutto sulla limitazione del traffico, sul divieto di combustione all’aperto e sulla vigilanza di cave e discariche. Sottolinea, infine, l’importanza di porre un limite all’uso di fuochi d’artificio, la cui impronta viene troppo spesso sottovalutata. “Bisogna intervenire, non è più consentita l’attesa, pena la catastrofe prossima ventura. Non c’è più tempo“.

Il testo termina con la richiesta di un incontro in tempi brevi: “Bisogna discutere di questa grave problematica che sta mettendo sempre più a rischio la salute dei cittadini”.

 

 

 

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