27 Ottobre 2022

Memo Remigi licenziato dopo la bufera in Rai

Il cantautore Memo Remigi è stato licenziato dalla Rai dopo l'episodio avvenuto a Oggi è un altro giorno il 21 ottobre. che lo vide protagonista con Jessica Morlacchi

Memo Remigi

Una settimana fa l’episodio tanto discusso, oggi la decisione della Rai per Memo Remigi. Il cantautore, presenza fissa del programma pomeridiano di Rai1 condotto da Serena Bortone, Oggi è un altro giorno, è stato protagonista di un avvenimento ai danni Jessica Morlacchi. L’83enne, nella puntata di venerdì 21 ottobre, durante il promo della trasmissione abbracciato all’ex volto dei Gazosa, avrebbe allungato un po’ troppo la sua mano, toccando così il fondoschiena dell’ospite. La Rai è giunta alla sua conclusione, dopo aver verificato l’episodio ha scelto di licenziare Memo Remigi, per la violazione del codice etico

Il video dell’episodio ha fatto il giro del web e ha portato l’Azienda di Viale Mazzini alla decisione di sospendere il cantante. La decisione è stata correlata da una nota Rai “A seguito di un comportamento in violazione del Codice Etico dell’Azienda, la Direzione Day Time aveva già deciso lo scorso sabato 22 ottobre la sospensione delle presenze nella trasmissione che è stata comunicata all’interessato. La Commissione stabile per il Codice Etico dell’Azienda ha confermato la violazione delle norme”. 

Il cantante lombardo ha rilasciato alla sua ai colleghi di Fanpage.it: “Cercavo di sistemare il microfono dietro, che era caduto dalla cintura. Gli ho messo la mano dietro perché stava cadendo questo microfono e scherzando gli ho dato la pacchetta sul sedere. Non avevo nessuna intenzione di essere un uomo libidinoso, ho l’età che ho e non sono mai stato questo tipo di persona. Io mi sono scusato e mi dispiace che lei in questo caso sia un po’ la vittima di questa situazione. Io non avevo alcuna intenzione di metterla sul piano della volgarità e della violenza su di lei.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Lino Orso e i denti: il problema risolto grazie ad ‘Alici come prima’