Festival dello Sport,le dichiarazioni di Ancelotti su Napoli e calcio italiano



Festival dello Sport
Per l'immagine, si ringrazia Gazzetta.it

Festival dello sport, quest’oggi a Trento. Di seguito, le dichiarazioni di Carlo Ancelotti sul Napoli e sulla sua visione del calcio italiano

Festival dello sport – Si è tenuto oggi a Trento un interessante incontro, per il Festival dello Sport, con protagonisti Ancelotti, Sacchi e Guardiola.

Autori di un calcio bello e vincente, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo per la loro filosofia agonistica, i tre allenatori hanno rilasciato dichiarazioni sul loro modo di intendere lo sport più famoso del mondo.

Il nostro focus andrà in particolare sulle dichiarazioni di Carlo Ancelotti, che ha parlato di Napoli, del Napoli e delle problematiche vissute dal calcio italiano.

L’allenatore azzurro è latore di un calcio capace di unire bellezza a solidità e concretezza. Un tipo di calcio che premia l’organizzazione e che si adatta camaleonticamente alle caratteristiche dei giocatori presenti in rosa.

Un tipo di calcio che ha condotto il suo creatore come nell’olimpo d’oro degli allenatori più vincenti della storia.

Se giochi bene, hai più opportunità di vincere ma ora è imprevedibile. Ci sono tante statistiche per provare a spiegarlo meglio, ma ce n’è una sola che conta: non quella dei tiri fatti e subìti, ma dei gol fatti e subìti“.

Ma quali sono i maestri di Carlo Ancelotti?

Da giovane, Liedholm, modello per la gestione e per togliere pressione, ma poi Arrigo è stato determinante, perché mi ha allenato e poi mi ha scelto come suo assistente. Lì ho capito molte cose. E’ stata un’esperienza molto formativa per me. Sperimentammo un calcio che non si vedeva in Italia. Un calcio propositivo fin dalla linea difensiva. Un calcio più stimolante“.

Ma il Festival dello Sport ha rappresentato anche un’occasione, per i tifosi del Napoli, di conoscere un po’ meglio l’uomo che si cela dietro il professionista.

La mia idea è quella di dare importanza a tutti i membri dello staff, dai giocatori alle figure che ruotano attorno alla squadra. Quando qualcuno mi ha rimproverato di essere troppo buono, e mi ha invitato ad usare la frusta, io ho risposto seccamente che non mi appartiene. Esprimere il proprio carattere è l’unico modo per essere credibile. Se io fossi rude, non sarei credibile“.

Il feeling con il Napoli e con la città di Napoli è stato immediato.

A Napoli c’è una bella famiglia. Giocatori giovani ma già con esperienze importanti; umili. Il club ha voglia di crescere, la città è bellissima e ci sono tutte le condizioni per svolgere un buon lavoro“.

Sulla possibilità di proseguire il percorso in Champions: “Ci è toccato un girone durissimo. La vittoria casalinga contro il Liverpool lo ha ben indirizzato ma abbiamo un ostacolo grandissimo con il PSG“.

Durante la manifestazione del Festival dello Sport, Carlo Ancelotti ha potuto anche notificare la sua posizione nei confronti del calcio italiano.

Il calcio italiano è rispettato all’estero. Attualmente mancano un po’ di talenti, ma stanno emergendo dei giovani interessanti. La vera differenza è a livello ambientale. Dopo nove anni trascorsi all’estero, posso dire che noi siamo rimasti indietro. Gli insulti non sono indice di rivalità, ma di maleducazione ed ignoranza. Per questo, bisogna fare qualcosa“.

 

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