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“Dio*ane”: il Comune di Napoli sostiene una mostra sulla blasfemia

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Updated on 27 October 2021 8:32

“*Dio*ane”: Ciarambino contro l’iniziativa. “La nostra città, che ha una storia e una cultura millenaria, merita sicuramente di meglio”

“Dio*ane”, “*Po**odio” sono alcune delle affermazioni comparse sui cartelloni pubblicitari presenti in tutta la città di Napoli.

Come riportato sul sito ufficiale comune di Napoli, si pubblicizza una mostra di nome “Ceci n’est pas blaspheme” – presente dal 17 al 30 settembre 2021 al museo Pan– organizzata da Emanuela Marmo, che rivendica la libertà di espressione tramite una satira anticlericale e antireligiosa.

A schierarsi contro questo tipo di iniziativa è Valeria Ciarambino che, sul suo profilo Facebook, scrive:

Napoli è invasa da manifesti di Topolino e della Disney pieni di bestemmie e frasi blasfeme. Avete capito bene. Imprecazioni di ogni tipo ospitate negli spazi pubblici di affissione del Comune.

Manifesti che servono a sostenere e pubblicizzare una mostra presente al Pan, il Palazzo delle Arti di Napoli, concesso per l’occasione dall’Assessorato alla cultura e all’istruzione del Comune di Napoli, ente che ha patrocinato ed è co-promotore della manifestazione.
La nostra città, che ha una storia e una cultura millenaria, merita sicuramente di meglio, e noi ci metteremo da subito al lavoro per far risplendere la nostra città.”
Questa mostra fa parte di un progetto complessivo molto più vasto, che prevede talk, concerti, performance, stand-up comedy show e tanto altro, in diversi luoghi della città.
Sul sito del Comune di Napoli si riportano le parole pronunciate dall’assessora Annamaria Palmieri nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi al Pan:
Questo festival dovrebbe essere presente in maniera permanente, è importante che soprattutto le nuove generazioni capiscano la differenza esistente tra morale e moralismo.
Il pensiero laico che caratterizza la nostra amministrazione difende la libertà d’espressione facendone un principio morale fondamentale per la civiltà e per tutte le nostre scelte.
Non c’è niente di più sbagliato del ritenere laicità e libertà d’espressione artistica come materie sanzionabili in modo moralistico. Più si è laici e più si ha rispetto per la dignità morale.
L’arte sempre libera è per Napoli punto di partenza e di arrivo, e la nostra amministrazione è orgogliosa della creatività d’espressione e della capacità di comprensione e di apertura all’altro dei nostri artisti e della nostra cultura. Da qui, l’incontro tra assessorato e questo festival”.
Nonostante tutto Palmieri ha dichiarato di non essere a conoscenza di tutti i manifesti distribuiti per la città e ha espresso la volontà di indagare per capire se la pubblicità fosse autorizzata.
Valeria Ciarambino si schiera contro affermazioni come “Dio*ane” apparse sulla cartellonistica.  Lo scopo di base, quello di inculcare l’idea del pensiero laico, sembra espresso in maniera troppo forte e irriverente.

 

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