De Luca contro la movida: “Non solo epidemia, ma anche cafoni zero”

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De Luca attacca in diretta la movida che specula: “Basta rincretinirsi con gli alcolici” e annuncia l’avvio di una campagna “Cafoni zero”

“Basta rincretinirsi con gli alcolici. Non solo epidemia zero, ma anche cafoni zero”. Così ha detto De Luca in diretta social dopo aver ricapitolato le riaperture della scorsa settimana. Il presidente della regione Campania conferma le misure restrittive alla movida e annuncia la prossima riapertura di alberghi e lidi balneari.

“Teniamo chiusa la movida alle 23.00. Anzi, cogliamo l’occasione dell’epidemia per spiegare ai tanti giovani che non vedono l’ora di fare serata che nessuno può immaginare che tornare alla normalità significherà fare quello che facevamo prima.” – spiega De Luca –“Sono andati crescendo comportamenti irragionevoli, comportamenti alienanti: prendiamo questa occasione per avere di sera meno droga e meno pasticche. Anzi, nessuna pasticca. Dobbiamo cancellare l’abitudine a rincretinirsi con superalcolici che mandano decine di ragazzi in coma etilico nei pronti soccorsi dei nostri ospedali, anche a 13 anni”.

De Luca poi ribadisce: “Non vogliamo generalizzare, ma c’è gente senza scrupoli che vende di tutto e rovina la gente per avere 10 euro in più di guadagno. Finché non ci saranno forme di controllo serio, noi non permetteremo niente”.

“Sollecito il ministero dell’Interno per avere più controlli in merito all’uso di mascherine e contro gli assembramenti”– continua De Luca, per poi proporre: “Bisogna rendere pubblica la lista di chi ogni giorno viene trovato senza la mascherina addosso. La vita dei nostri cari deve essere tutelata“. Infine annuncia: “Non solo epidemia zero, ma anche cafoni zero”.

Il governatore della Campania ha parlato anche del piano socioeconomico e dei bonus erogati in regione.

Partiremo da questo mese con i mandati per i lavoratori stagionali, del turismo e  per le aziende agricole. Stiamo facendo uno sforzo immane per dare un aiuto a più cittadini possibile per evitare che alla crisi sanitaria si aggiunga una crisi economica. Siamo una delle regione più complesse d’Italia per il reddito pro-capite e il livello di disoccupazione giovanile.”