Circumvesuviana nel caos, i lavoratori protestano: treni bloccati per oltre un’ora

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Stazione Circumvesuviana di Casalnuovo

Circumvesuviana, i treni sono fermi. I lavoratori protestano per i ritardi nei pagamenti degli stipendi ed la mancanza di adeguate condizioni di sicurezza a bordo dei treni

Sarebbe stato un luglio di fuoco, e gli stessi dipendenti dell’Eav (Ente Autonomo Volturno) l’avevano annunciato; oggi tutte le promesse sono state di fatto mantenute. La circolazione è andata in tilt e i treni sono stati lasciati a terra, creando un disagio enorme alla circolazione e ritardi di oltre un’ora. Centinaia di passeggeri restano bloccati in banchina, accaldati e spazientiti, in attesa della ripartenza dei treni della Circumvesuviana: così è cominciata l’estate nera dei trasporti campani.

 


E’ da tempo che gli addetti ai lavori minacciano proteste serie. La situazione di stallo istituzionale presente in Regione ha accentuato i disagi e ora rischia di avere conseguenze pericolose, per la società e per i cittadini. Si ricorda inoltre che il 31 luglio scadrà il termine di affidamento dell’azienda Eav bus alla stessa Eav srl, con una procedura di licenziamento in atto per 260 lavoratori, dichiarati in esubero.
Due giorni fa i dipendenti della Circumvesuviana rimasti senza stipendio hanno occupato gli uffici della direzione in Corso Garibaldi. Ieri tutte le corse sono partite con dieci minuti di ritardo. La protesta sembrava rientrata quando la società ha annunciato che entro giovedì sarebbero state pagate il 50% delle spettanze, ed entro lunedì i conti sarebbero stati completamente saldati. Ma le promesse non sono evidentemente bastata a calmare gli animi dei dipendenti Eav, che oggi rincarano la dose, lasciando a piedi migliaia di cittadini e lanciando un messaggio chiaro alle istituzioni.

Gianluca Daniele, Consigliere regionale del PD, si è fatto carico delle esigenze dei protestanti: “Molti sono i dubbi e le incertezze legate alla gestione dell’azienda e al quanto si sta facendo per risolverne i problemi.” ha dichiarato, aggiungendo: “Il Presidente De Luca ha indicato quello dei trasporti come il settore a cui doversi dedicare sin da subito ed ha espresso la sua preoccupazione per la situazione in cui versa, così, io penso che si debba fare quanto prima chiarezza sul futuro dell’EAV e dei suoi lavoratori, tenendo presente che stiamo parlando del destino dei trasporti che consentono la mobilità in Campania”.
Le dimensioni del disagio causato si comprendono meglio se si analizza qualche cifra significativa: il servizio ferroviario di Circumvesuviana copre in maniera capillare un bacino di utenza di oltre 2 milioni di persone, collegando 47 comuni; trasporta circa 70.200 viaggiatori al giorno per un totale di quasi 26 milioni di passeggeri annui.

La Circumvesuviana sembra comunque solo la punta di un iceberg molto più grande, dietro il quale si cela un abisso di disservizi, degrado e incuria che riguarda l’intero sistema dei trasporti campano. Anche in Anm, nei giorni scorsi, le corse sono state spesso ridotte per carenza di personale e i prossimi disservizi riguarderanno probabilmente anche i convogli della Sepsa e di Metrocampania NordEst.