A Caserta il primo parco dell’Aerospazio d’Italia

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INAUGURAZIONE DI "AEROSPACE AND DEFENSE MEETING"

Il DAC (Distretto Aerospaziale della Campania) presenta a Caserta lo studio di fattibilità del primo parco dell’aerospazio d’Italia

L’obiettivo è quello di conciliare la riqualificazione della zona militare denominata ex “Macrico” (Magazzino Centrale Ricambi Mezzi Corazzati) con la realizzazione del primo Parco Aerospaziale d’Italia. Con queste premesse, il Distretto Tecnologico dell’Aerospazio ha oggi presentato in collaborazione con l’Unione degli Industriali Campani lo studio di fattibilità per la messa in opera del Polo.

Sul progetto, anche il neo-governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha espresso il suo parere favorevole, così come l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (IDSC) che attualmente detiene la proprietà dell’area in questione.

Il parco, che sarà il primo d’Italia e per estensione sarà tra i più grandi del Mondo, verrà costruito seguendo i modelli di successo della Cité de l’Aérospace di Tolosa, in Francia, e del più noto Kennedy Space Center Visitor Complex di Orlando, Florida, Stati Uniti. Attualmente è previsto l’avvio sulla base importante di 100.000 chilometri quadrati complessivi di ampiezza, il che vuol dire che quello di Caserta avrà pochissimi rivali nel resto del pianeta, almeno per quanto riguarda lo spazio occupato come Parco Urbano.

L’importanza del progetto è stimata anche in termini di nuovi posti di lavoro, visto che si prevedono almeno 1000 nuove “job vacancies” e ben 550.000 visitatori all’anno in un parco che tra pubblico e privato prevederà un investimento di almeno 58 milioni di euro complessivi solo per l’avvio.

La scelta della Campania, nondimeno, è importante proprio perché la Regione è ai vertici per quanto riguarda il mercato aerospaziale nazionale ed europeo, ed infatti oltre all’Alenia-Aermacchi aperta da anni tra Pomigliano e Marigliano, la Campania può vantare a Nola uno dei poli più importanti di realizzazione delle lamiere esterne dei nuovi Airbus e del recentissimo Boeing 787 in produzione a Seattle (U.S.A.). La Campania, inoltre, vanta il secondo posto in Italia come introiti nel campo aerospaziale e vanta ben 8404 posti di lavoro già attivi in questo settore.

Quella di oggi 9 luglio 2015, comunque, non è  la prima tappa che porterà alla costruzione del parco, nel quale sarà possibile provare l’ebbrezza di una passeggiata “marziana” oppure il lift-off dello Space Shuttle. Già nel 2014, infatti, il DAC e l’UDI Campania avevano costituito il Comitato Promotore del Parco dell’Aerospazio, che si sta già avvalendo di un gruppo di esperti divulgatori scientifici, urbanisti ed economisti per la proposta di un progetto che sia completo, articolato e ben inserito nell’idea di Caserta futura.

Al Comitato per il Parco dell’AeroSpazio, inoltre, partecipano pure enti di rilievo come l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Telespazio, il Planetario di Caserta, l’Associazione Italiana per gli Studi sullo Sviluppo Locale (AISLo ) e persino l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

“L’obiettivo – ha affermato il Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Luigi Carrino – è di realizzare una virtuosa fusione tra l’esigenza di tutelare la destinazione del Macrico, creando al contempo, in quell’area, uno dei più grandi Parchi Urbani al mondo con all’interno spazi di diffusione della cultura scientifica, e di dare anche un contributo, che potrebbe essere decisivo, alla ripartenza dell’economia del territorio. […] Il Parco dell’Aerospazio, infatti, non solo si farà garante di mantenere la destinazione d’interesse pubblico e verde dell’area Macrico, ma potrà anche generare un’economia solida e sana, basata sul diritto democratico di una cultura diffusa e non ristretta a pochi e innescare meccanismi positivi di creazione di occupazione vera e stabile per tanti giovani casertani e campani. […] Il potenziale di attrazione di flussi turistici derivante dall’effetto combinato della Reggia (la storia e la cultura del passato) e del Parco dell’Aerospazio (la scienza e la tecnologia del futuro), in equilibrio ai due lati della città e con il Corso Trieste a unirli è davvero elevato e rappresenta un’occasione forse unica e ultima per Caserta”.

Due le aree tematiche previste al momento: la parte propriamente aerospaziale e poi quella dell’astrofisica, anche se il parco, nelle speranze di chi lo ha presentato, è destinato ad allargarsi nel tempo grazie a nuove idee oltreché a nuove proposte che senz’altro arriveranno.

Per l’apertura, tuttavia, bisognerà attendere ancora qualche anno.