Benevento. I disastri del maltempo portano sempre più disagi

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Continua a Benevento e nelle province l’intervento dei vigili del fuoco, che fino ad oggi hanno effettuato oltre 200 interventi di soccorso per i molteplici disagi verificatisi

Ciò che è accaduto a Benevento nei giorni scorsi, sta determinando numerose conseguenze per la città e per i suoi cittadini. In questo momento si è conclusa la fase relativa al salvataggio delle persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni, ed iniziata la fase interventista relativa allo smottamento, verifiche e recupero dei beni.

Sul territorio sono presenti,  circa 65 unità vigili del fuoco con il supporto delle colonne mobili dei Comandi di Latina, Isernia e Campobasso. 

Nella città si lavora continuamente, affinché vengano liberate tutte le strade per le quali vige il divieto di transito. Per quanto riguarda invece, agli istituti scolastici nel capoluogo, è rinviata a domani mattina quando si farà il punto definitivo sulle riapertura delle scuole cittadine, ad esclusione della scuola Moscati, la quale è stata fortemente danneggiata dall’alluvione.

La tregua del maltempo, sta permettendo di velocizzare i lavori, in modo da permettere al più presto la ripresa di tutte le attività. Molti sono i volontari che insieme agli uomini della Protezione civile e dell’Esercito, continuano a spalare per sgomberare le strade da fango e detriti.

Anche se una nuova preoccupazione avvolge i sindaci delle province, in quanto temono che le condizioni climatiche peggioreranno nuovamente, correndo il forte rischio di ulteriori danni. Per tale motivo, i sindaci hanno deciso di riunirsi in un’assemblea straordinaria a Benevento per chiedere lo stato d’emergenza. Il sindaco di Benevento  Fausto Pepe afferma : “la pubblica incolumità sono un vero e proprio bollettino di guerra, non possiamo attendere ancora, anche perché il meteo non prevede nulla di buono per i prossimi giorni e tutti i colleghi sindaci sono fortemente preoccupati che possa ripetersi il disastro dell’altra notte mentre stanno ancora fronteggiando l’attuale emergenza nei loro paesi. Occorre un intervento urgente del Governo”.

Per questa ragione, domani pomeriggio si riuniranno a Palazzo Mosti gli oltre 50 sindaci dei comuni della provincia di Benevento sommersi da fango e detriti, che stanno fronteggiando quasi da soli l’emergenza delle loro popolazioni che hanno subito seri danni alle abitazioni e alle infrastrutture.

I comuni più martoriati, oltre al capoluogo, sono quelli alle pendici del Monte Taburno, come Ponte, Torrecuso, Cautano, Solopaca e Paupisi, nella sola Valle Telesina, senza considerare quelli della Valle Caudina e dell’Alto Tammaro. Mentre a Solopaca è stata danneggiata la zona alta (Capriglia) dove è sceso giù un fiume enorme di sassi e detriti, che ha distrutto anche alcune abitazioni e seriamente danneggiato la locale Cantina Sociale, a Paupisi, oltre ad alcune case spazzate via dagli smottamenti, il livello di allerta è alto a causa di un costone che minaccia di ‘scivolare’ su un agglomerato urbano. Scene simili si riscontrano anche in molti altri comuni della provincia.http://www.tuttitalia.it/campania/77-benevento/