Autoscuole selvagge: polemica a Napoli



Autoscuola Napoli

Un servizio di Striscia la Notizia, sulle condizioni pietose in cui versano alcune autoscuole, scatena il caos nel centro di Napoli. L’inviato della trasmissione satirica, Luca Abete, aggredito in strada

Per quelli di Striscia La Notizia, Napoli deve essere una risorsa, visto che non di rado la trasmissione di Antonio Ricci si serve del capoluogo campano come sfondo per riempire il proprio palinsesto  serale.

Più di una volta, gli inviati della trasmissione Mediaset sono venuti in città per riprendere quei napoletani che viaggiano in moto senza il casco, quasi fossero gli unici in Italia che lo fanno, e creando quindi sterili e facili polemiche sulla loro presunta innata “illegalità“.

E così, l’effetto benefico che dovrebbe venire dal monito di una televisione che addita chi le regole non le rispetta, viene sostituito da quello che è lo spirito campanilistico che poi porta gli onesti ad accomunarsi con chi sgarra, in nome del principio del “Ma uard semp’a mme?”

Autoscuole selvagge: polemica a Napoli
Autoscuole selvagge: polemica a Napoli

Ieri sera, però, l’intervento di Striscia era più che giustificato, visto che la trasmissione satirica era stata contattata da alcuni genitori in una scuola del centro di Napoli affinché facessero il punto sulle condizioni in cui versano le autoscuole che accompagnano i bimbi negli istituti scolastici della città.

Luca Abete, l’inviato, ha potuto testimoniare che in zona circolano molti mezzi di trasporto-studenti in condizioni pietose: privi delle obbligatorie cinture di sicurezza e talvolta senza neanche i sedili, sostituiti da assi di legno ricoperte da tessuti multicolori.

Autoscuole dunque assolutamente pericolose ed inidonee al trasporto degli studenti, nonostante poi esse rechino, sul retro, il simbolo del comune di Napoli che le autorizza allo svolgimento di questa attività.

Il servizio è andato in onda in prima serata e gli spettatori hanno potuto assistere, oltre alle riprese che testimoniano la pericolosità dei mezzi di cui parlavamo, anche allo show degli autisti, che vistisi ripresi dall’inviato di Striscia e dal suo cameraman,  non hanno esitato ad aggredirli.

Ennesima brutta esperienza per Luca Abete, dopo che soli pochi mesi fa un’altra aggressione lo aveva costretto a rivolgersi all’ospedale per le necessarie cure mediche: oggi il giovane inviato è stato  più fortunato, nonostante la paura per una situazione che, ad un certo punto, ha rischiato di degenerare.

Ci auguriamo adesso che il video di Striscia sia acquisito dal sindaco di Napoli e dal suo ufficio affinché la situazione sia risolta e agli studenti vengano garantiti mezzi idonei al loro trasporto nei vari istituti scolastici.

Quanto all’aggressione subita da Abete, su questo interverrà probabilmente la magistratura.

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