30 Aprile 2026

Omicidio Fabio Ascione: Riesame conferma carcere per il 23enne accusato

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Omicidio Fabio Ascione

Nuovi sviluppi nel caso dell’omicidio Fabio Ascione, il 20enne ucciso a Napoli nella notte del 7 aprile 2026. Il Tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare in carcere per il 23enne ritenuto responsabile del delitto, respingendo la richiesta della difesa.

I giudici hanno infatti ritenuto sussistenti gli elementi che sostengono l’accusa di omicidio volontario, mantenendo invariata la posizione dell’indagato.

Omicidio Fabio Ascione: la richiesta della difesa respinta

Nel corso dell’udienza, gli avvocati del giovane avevano chiesto una riqualificazione del reato, proponendo il passaggio da omicidio volontario con dolo eventuale a omicidio colposo.

Secondo la linea difensiva, infatti, il colpo sarebbe partito accidentalmente, senza una reale intenzione di uccidere. Tuttavia, il Riesame non ha accolto questa interpretazione, ritenendo più grave il quadro indiziario emerso dalle indagini.

La dinamica dei fatti a Ponticelli

L’omicidio è avvenuto nel quartiere Ponticelli, al termine di una notte segnata da tensioni tra gruppi rivali. Poco prima del tragico episodio, si sarebbe verificato uno scontro a fuoco tra giovani legati a contesti criminali.

Successivamente, mentre si trovava in compagnia di altri ragazzi, l’indagato avrebbe maneggiato una pistola, raccontando e mimando quanto accaduto poco prima. Proprio in quel momento sarebbe partito il colpo fatale che ha colpito Ascione al torace.

Una vittima estranea alla criminalità

Omicidio Fabio Ascione – Un elemento particolarmente rilevante della vicenda è che la vittima risultava estranea a qualsiasi contesto criminale. Il giovane, infatti, stava semplicemente rientrando a casa dopo il lavoro quando si è trovato nel luogo sbagliato al momento sbagliato.

Questo aspetto ha contribuito ad aumentare l’attenzione sull’episodio, evidenziando le conseguenze drammatiche della diffusione delle armi e della violenza tra gruppi giovanili.

Omicidio Fabio Ascione: il peso delle indagini e le prossime fasi

Le indagini hanno ricostruito un quadro complesso, nel quale emerge una gestione imprudente dell’arma da parte dell’indagato. Proprio questa condotta, considerata pericolosa e consapevole, ha rafforzato l’ipotesi accusatoria.

Il procedimento è ancora nella fase preliminare e saranno i successivi passaggi giudiziari a chiarire definitivamente le responsabilità. Nel frattempo, resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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