16 Marzo 2016

Allarme dal Canada: il Vesuvio starebbe “per eruttare”

Il Vesuvio: eruzione imminente?

vesuvio

“Non ci sarà il tempo di scappare” sostiene un giornalista della CP24, una televisione di Toronto, in Canada. “O si realizza in tempi brevissimi un piano di evacuazione, o si rischia il deserto attorno al vulcano”. Allarme reale o timori eccessivi e infondati?

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Non avrete il tempo di scappare. O c’è una pianificazione oppure si rischia di creare un deserto intorno al Vesuvio”.

Con queste parole, un giornalista della CP24, televisione di Toronto a copertura nazionale, ha sottolineato quanto sia importante realizzare un piano di evacuazione delle città nei pressi del Vesuvio, in tempi brevissimi. Parole drammatiche, ma questa sarebbe comunque l’ipotesi personale di Flavio Dobran, esperto vulcanologo, che è riuscito a descrivere anche attraverso un modello in 3d come esploderà il Vesuvio (non quando ma solo come).

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Flavio Dobran

Dobran è tra i più famosi professori che si occupa del Vesuvio ed è uno studioso della New York University, e nei giorni scorsi é stato protagonista di una trasmissione televisiva in Canada, che con toni molto allarmistici ha definito l’eruzione del Vesuvio come “imminente” rifacendosi anche a prove di uno studio di due anni fa.

Stando alla relazione di Dobran: “Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo con una temperatura di 1.000 gradi centigradi, distruggendo l’intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi, asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani in appena 15 minuti”.

Per quanto allarmistica, quella di Dobran é quindi un’ipotesi documentata frutto di studi approfonditi, e la sola cosa che ancora non si conosce é la data in cui tutto ciò si verificherà. Tra le ipotesi approfondite e che non lasciano dormire sonni tranquilli ai cittadini campani che vivono nei pressi del Vesuvio, c’é quella che vuole che “appena 20 secondi dopo l’esplosione, il fungo di gas e ceneri incandescenti” raggiungerà “i 3mila metri di altezza ed un minuto dopo, la valanga ardente si troverà già a due chilometri dal cratere. I primi paesi ad essere colpiti saranno Ottaviano, Somma Vesuviana e Boscoreale seguiti da Torre del Greco, Ercolano e Torre Annunziata“.

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Vesuvio: il piano di evacuazione

Secondo Dobran, i mass media italiani non stanno fornendo un’informazione realistica del rischio nell’area vesuviana e il cosiddetto Piano di Evacuazione del Vesuvio é inaffidabile, perché non prevede informazioni precise sull’allocazione della popolazione evacuata.

Inoltre, il monitoraggio del Vesuvio é stato recentemente tolto all’Osservatorio, che sostiene la strategia del Piano di Evacuazione del Vesuvio, e nonostante le proteste degli scienziati, il controllo é stato spostato all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con sede a Roma.

Si attende ora un riscontro da parte delle istituzioni, ma intanto, tra venerdì e sabato scorso, in Campania ci sono state ben due scosse sismiche che hanno allarmato i cittadini più apprensivi: una nell’area Beneventana ed una proprio nell’area Vesuviana, rispettivamente di magnitudo 2.8 e 2.1.

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