Agguato in zona università, gli studenti chiedono sicurezza

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La Confederazione degli Studenti, la più grande associazione studentesca della Federico II, ha chiesto un incontro con il Prefetto di Napoli per discutere della sicurezza degli studenti dell’Ateneo campano in seguito all’agguato di qualche giorno fa

La decisione è stata presa dopo l’agguato di camorra consumatosi nella mattina del 18 maggio all’angolo di Via Chiavettieri, a pochi passi dai Dipartimenti di Lettere e Giurisprudenza, e a seguito del quale ha perso la vita Gennaro Fittipaldi, pregiudicato ventiquattrenne. Si è trattato di un episodio increscioso, consumato alla luce del giorno e in uno dei luoghi più affollati del centro storico, che ha messo in allarme studenti e commercianti della zona.

innovazioneSulla  dell’associazione si legge: “In seguito a quanto accaduto ieri, il Consiglio degli Studenti di Ateneo della Federico II, su impulso del gruppo di maggioranza Confederazione degli Studenti- in apertura dei lavori, all’unanimità – ha dato mandato al suo presidente Luca Scognamiglio di organizzare un incontro con il prefetto per discutere della sicurezza degli studenti.” È un messaggio che testimonia la chiara intenzione di non lasciar passare inosservato l’accaduto: gli studenti chiedono garanzie sulla propria sicurezza.

“Il coro di indignazione è stato unanime”, ha commentato il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, “chiedo al governo di non tagliare risorse perché la sicurezza è fatta anche di risorse economiche. Ci vogliono più uomini e più risorse”. A sostegno del corpo studentesco si è schierato anche Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione per le prossime elezioni: “Terribile agguato di camorra nei pressi dell’Università in pieno centro a Napoli, sono vicino alla gente ed agli studenti terrorizzati da tanta barbarie”, e aggiunge: “Confido che gli inquirenti assicurino presto alla giustizia i responsabili di questo crimine efferato. La sicurezza è una priorità che il nuovo Governo regionale affronterà con il Governo nazionale per aumentare uomini e mezzi destinati alla Campania a presidio della legalità e della serenità“.

Nel frattempo proseguono le indagini e la polizia spera di avere dettagli utili dall’esame dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Si lavora in particolare su un precedente di Fittipaldi, accusato e arrestato nel 2010 per estorsione ai danni di commercianti pakistani. Potrebbe essere proprio il riaccendersi dell’interesse della camorra per gli affari della zona universitaria ad innescare una spirale di violenza. Un altro episodio simile, infatti, aveva messo in allarme gli studenti federiciani, il 15 aprile scorso, quando dei colpi d’arma da fuoco furono sparati in via Sedile di Porto, probabilmente a scopo intimidatorio. E le prime vittime del riacutizzarsi della tensione criminale per il controllo del territorio sono proprio gli studenti.