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Vandali, città imbrattata: scritte contro la Chiesa e lo Stato

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Updated on 14 April 2021 12:04

La città di San Giorgio a Cremano è stata presa di mira dai vandali. Dure le parole del sindaco sulla sua pagina Facebook. [Immagini all’interno]

vandali

La città di San Giorgio a Cremano si è svegliata questa mattina imbrattata dai vandali.

Durante la notte sono state realizzate delle scritte contro lo Stato e la Chiesa sulle mura di abitazioni, immobili, locali, Municipio e alcune sedi politiche.

La risposta del sindaco Zinno, postata sulla sua pagina Facebook, è stata dura e intransigente.

Ecco le parole del primo cittadino :

Cari concittadini purtroppo questa mattina abbiamo trovato varie parti della città imbrattate con scritte compiute con bombolette e alcuni simboli anarchici.

Vigliacchi hanno preso di mira il portone del municipio in piazza Carlo di Borbone, il muro da poco ritinteggiato della Chiesa di Santa Maria del Principio, la sede di alcuni movimenti politici e altri punti in via De Lauzieres.
Atti ignobili che abbiamo denunciato alle Forze dell’Ordine e che rappresentano l’assoluta mancanza di rispetto verso il patrimonio comune, oltre a provocare un forte senso di indignazione in tutti noi.
Ciò che indigna ulteriormente è anche il fatto che alcune di queste scritte sono rivolte contro la democrazia, contro le forze dell’ordine e contro la Chiesa.
Gesti vili che dimostrano l’inciviltà di persone che possiamo solo definire vandali ignoranti e assolutamente incapaci di adattarsi alle regole di una società civile.
I Carabinieri stanno procedendo ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire ai responsabili di questo scempio, compiuto contro la città e contro la comunità sangiorgese.
Con le scritte anarchiche sul comune non si colpisce una Amministrazione ma la città tutta!
Piena solidarietà anche a tutti coloro che sono stati colpiti dalle scritte e ai proprietari degli immobili che vedono deturpate le proprie abitazioni.
Dispiace solo che di fronte ad episodi che riguardano l’intera collettività, vi siano soggetti che usano questo episodio per speculazioni politiche invece di fare fronte comune contro questi balordi.
Con il presidente del Consiglio Comunale proponemmo pubblicamente a tutti gli attori politici di sottoscrivere il manifesto della comunicazione non ostile contro la violenza verbale, ma nessuno oltre la maggioranza aderì.
Tale invito resta sempre valido, c’è sempre tempo per arginare chi è nemico della democrazia.”.

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