10 Gennaio 2021

Vaccino Covid19, la Campania in testa: somministrate l’89,69% delle dosi ricevute

Immagine social di Sabrina Pennino

Vaccino Covid19, Regione Campania

Vaccino Covid19, la Campania in testa: somministrate l’89,69% delle dosi ricevute dalla Regione Campania

Vaccino Covid19, la Campania in testa: somministrate l’89,69% delle dosi ricevute dalla Regione Campania.

Vaccino Covid19, nonostante le campagne social dei No Vax e negazionisti, il popolo campano sta rispondendo in maniera massiccia alla campagna di vaccinazione partita in questi giorni: il nuovo dato diffuso dai colleghi del IlMattino questa mattina indica il 86,69% di dosi somministrate rispetto a quelle ricevute, ponendo la Regione al primo posto in Italia.

Secondo quanto riportato dai colleghi, in Campania si sta procedendo al ritmo record in questo momento di 9000 vaccinazioni al giorno: questo calcolo è possibile effettuarlo grazie al fatto che da ogni flacone ricevuto si ricavano almeno 5 dosi, ma grazie ad alcune siringhe di altissima precisione utilizzate, se ne riescono a ricavare anche 6 ottimizzando così i vaccini a disposizione.

La pronta risposta dei cittadini si è evidenziata con le lunghe code al Covid Vaccine Center della Mostra d’Oltremare di ieri, disagi fisiologici che hanno scatenato qualche polemica e che ha spinto l’ASL Napoli 1 della Regione Campania, ad emettere un comunicato nel pomeriggio di ieri:

ASL NAPOLI 1, COVID VACCINE CENTER: SCIACALLAGGIO MEDIATICO NONOSTANTE UNO SFORZO ORGANIZZATIVO SENZA PRECEDENTI
(comunicato dell’Asl Napoli 1)
Nonostante sia più che comprensibile il disagio per le lunghe attese, ancora una volta siamo testimoni di un vergognoso sciacallo, con il quale da parte di alcuni si cerca di mettere in ombra un poderoso sforzo nella lotta al Covid. Quella messa in piedi alla Mostra d’Oltremare di Napoli dall’ASL Napoli 1 Centro è un’imponente macchina organizzativa al servizio della città di Napoli. Il Covid Vaccine Center vede ogni giorno in servizio 8 medici vaccinatori, 1 medico rianimatore, 18 infermieri, 16 operatori socio sanitari, 20 amministrativi, 4 farmacisti e 4 infermieri preparatori che svolgono la loro attività nelle varie aree organizzate su 4.000 mq del padiglione 1 della Mostra d’Oltremare. Tutti infaticabilmente al servizio della città di Napoli già da diversi giorni per raggiungere l’obiettivo di vaccinare, un giorno dopo l’altro, migliaia di persone (ieri 2.194, oggi ancor di più). Tutto questo, chiaramente, al di là di uno sforzo straordinario che si protrae ormai da 11 mesi. Non bastassero le normali difficoltà legate al funzionamento di un’articolata e complessa organizzazione, va registrato anche il comportamento irresponsabile di alcuni, che pur non avendo diritto alla vaccinazione hanno comunque cercato di intrufolarsi creando non pochi rallentamenti allo scorrimento delle code. Nella sola giornata di ieri, più di 200 persone sono state fatte allontanare dalla fila, e altrettante sono state individuate e allontanate nella giornata di oggi. Solo il grande lavoro di tutto il personale in servizio ha evitato che questi soggetti si vaccinassero al posto di coloro i quali ne avevano titolo. È questa la vera vergogna. La direzione generale dell’ASL Napoli 1 Centro è già a lavoro per migliorare alcuni aspetti organizzativi, con l’obiettivo di rendere le attese meno lunghe. Già da domani, alle persone in fila saranno distribuiti numeri con finestre orarie così che possano ritornare nella finestra oraria giusta, senza aspettare per lungo tempo. La direzione strategica dell’ASL Napoli 1 Centro sta anche valutando la creazione di ulteriori punti vaccinali sulla città di Napoli, così da affrontare al meglio le successive fasi, quando saranno chiamati a vaccinarsi centinaia di migliaia di cittadini. Non bisogna tuttavia dimenticare che quello al quale si sta assistendo è la più imponente campagna di vaccinazione di massa mai realizzata, e che Napoli e la Campania stanno rispondendo alla sfida con orgoglio, determinazione ed efficienza. È inaccettabile, e c’è davvero da rimanere sbigottiti, al cospetto di tanta ostinata arroganza nel criticare sempre e comunque, in particolare da parte di alcuni che farebbero meglio a tacere, avendo fatto di inefficienza ed incompetenza la propria bandiera. Va rammentato, infine, che per la vaccinazione è necessario munirsi di tessera sanitaria e documento di identità, nonché di un documento che attesti l’effettiva appartenenza alla struttura sanitaria.
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