Universiade: l’Italia del calcio ed il settebello superano la Russia



Universiade - Stadio San Paolo

Universiade: Calcio l’Italia supera la Russia ai calci di rigore, il settebello travolge la nazionale Russa e incontrerà gli USA. Nastro d’argento per la Ginnastica Ritmica

Un podio deciso dai rigori. La nazionale italiana allenata da Daniele Arrigoni ha conquistato allo Stadio Arechi di Salerno. Conquistata la medaglia di bronzo al torneo di calcio dell’Universiade, superando ai penalty la Russia nella finale per il terzo posto. Gli azzurri, passati in vantaggio nella prima parte della gara con reti di Sbrissa e Pogliano, sono stati raggiunti dai russi a pochi secondi dal termine dei tempi regolamentari. Poi, il successo ai rigori (4-3), che invece avevano provocato l’eliminazione due sere fa con il Giappone, campione in carica, in semifinale.

L’Italia del calcio ritorna così sul podio delle Universiadi da dove mancava dal 2015 quando vinse la medaglia d’oro in Corea del Sud.

Pallanuoto – l’Italia vola in finale

Missione compiuta. Il Settebello allenato da Angelini travolge la Russia e vola in finale. A contendere all’Italia l’ultimo oro della 30ma Summer Universiade Napoli sarà la sorprendente nazionale statunitense che in semifinale ha superato la favoritissima Ungheria sovvertendo i pronostici della vigilia. Tutto facile, invece, per gli Azzurri trascinati da Cannella in giornata di grazia e protetta alle spalle da un insuperabile Pellegrini. La temibile Russia domata senza neanche faticare più di tanto. Già nel primo quarto l’Italia Universiademette subito in chiaro le cose. Trascinata dal tracimante pubblico della piscina Scandone, trasformatasi nell’occasione in un’autentica arena ribollente di tifo e passione, l’Italia nuota e segna con facilità disarmante. Il primo parziale suona già come una condanna per gli avversari: 4 – 1. Nel secondo quarto la Russia abbozza una timida reazione (3 – 2), ma nel terzo quarto si scrive la parola fine. Super Cannella fa il fenomeno, l’Italia cala un perentorio 3 – 0 che mette definitivamente in discesa la partita. La quarta e ultima frazione si gioca solo per la gloria e la statistica. Il Settebello archivia così la scomoda pratica russa con un perentorio 14 a 6, un segnale forte e chiaro della forza e della compattezza del team Azzurro che ora deve solo ricaricare le batterie per regalare all’Italia e a Napoli il finale più bello ed atteso.

Ci attende un match durissimo – dichiara il CT Angelini – gli USA hanno forza e velocità e lo hanno dimostrato anche contro i magiari. Noi lo sapevamo avendoli affrontati in amichevole prima dell’inizio del torneo ma arrivati a questo punto abbiamo l’obbligo di provarci fino alla fine per regalare all’Italia e allo splendido pubblico della Scandone una bellissima vittoria. Fin qui – conclude Angelini – abbiamo giocato un’ottima pallanuoto ed anche contro la Russia abbiamo confermato le qualità del gruppo. Abbiamo ancora tanta fame e l’idea di chiudere questa bellissima edizione dell’Universiade con una vittoria italiana ci galvanizza”.

Ritmica

Lacrime di gioia per Alessia Russo al termine dell’esibizione col nastro. L’atleta azzurra ha chiuso al secondo posto alle spalle della fuoriclasse russa Ekaterina Selezneva, autentica star con 4 ori e un bronzo nel torneo di ginnastica ritmica, in un PalaVesuvio in delirio. Terza classificata l’ucraina Eva Meleschuk.

La 22enne toscana, alla sua prima Universiade, non nasconde l’emozione per il secondo gradino del podio: “Sono contentissima, per me è stata una gara difficile: tra cerchio e nastro ho avuto tre ore di pausa in cui mantenere la concentrazione sempre alta. Mi aspettavo una medaglia di bronzo e alla fine ho portato a casa l’argento. Il calore del pubblico del PalaVesuvio mi ha fatto venire i brividi e mi sono emozionata. Tornerò sicuramente a Napoli”.

L’Italia ha regalato agli spettatori dell’impianto di Ponticelli ben quattro podi: oltre all’argento con Alessia Russo, tre medaglie nell’artistica con il bronzo a squadre per Carlotta Ferlito, Lara Mori e Martina Rizzelli, l’argento per Lara Mori alla trave e l’oro per Carlotta Ferlito nel corpo libero.

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