Unione Europea, proposta da 2000 miliardi nel piano Marshall

Unione Europea
foto tratta da ansa.it

Unione Europea, il piano Marshall è pronto per risollevare l’economia. La proposta prevede 2000 miliardi di euro nei prossimi 7 anni

La situazione economica dell‘Unione Europea non è delle migliori. A causa del Coronavirus tutti i paesi dell’Unione hanno avuto problemi economici. Nella giornata di oggi, alle ore 15:00, verrà presentato il piano Marshall della Commissione Europea.

Il piano prevede la mobilitazione più di 2000 miliardi di euro nei prossimi 7 anni.
Secondo quanto riportato da Ansa.it, la maggior parte dei fondi saranno disponibili a partire dal prossimo anno e, già nel 2020, si riuscirà ad anticipare qualcosa di quel Recovery fund che si aggirerebbe sui 500 miliardi.

Mesi fa la Ursula von der Leyen ha spiegato che il Recovery plan userà il prossimo bilancio Ue come base. Ogni Stato dovrà aumentare di poco lo sforzo “teorico”, ovvero quanto sono chiamati ad impegnare nel bilancio e non quanto versano. Teoria che permette alla Commissione di raccogliere fondi sul mercato garantiti dal bilancio comune. Tuttavia questa operazione potrà attuarsi solo nel 2021, perciò per far partire gli aiuti subito bisognerà aumentare il tetto dell’attuale bilancio.

Inoltre Bruxelles vuole distribuire i fondi in diversi modi:
Recovery and resilience instrument: darà sovvenzioni, e poi prestiti, ai Paesi più colpiti dalla crisi. Le proporzioni potrebbero essere 70 a 30, oppure 60 a 40. Ogni Paese potrà richiedere il suo sostegno preparando un piano di investimenti e riforme che verrà analizzato da Bruxelles per l’approvazione.  Il piano dovrà seguire le raccomandazioni Ue pubblicate a maggio. Così i Paesi potranno spendere in modo coerente con gli obiettivi comuni, cioè nel digitale e nella transizione energetica.
‘InvestEU’:  punta agli investimenti strategici,
Solvency: uno strumento per la ricapitalizzazione delle imprese che farà arrivare fondi attraverso le banche di promozione nazionale. Ciò servirà a ridurre la frammentazione economica,cioè tra chi aveva più spazio di bilancio e ha potuto spendere di più, e chi non l’aveva ed è rimasto indietro.