UNINA, premiato il team che ha fotografato il buco nero



unina - buco nero

Unina, è nostra la fotografia del buco nero che ha fatto il giro del mondo. La Albert Einstein Society di Berna premia con una medaglia il lavoro svolto

UNINA – Il Museum of Modern Art di New York l’ha esposta nella sua collezione permanente e l’ha definita la foto del secolo. Si tratta dell‘immagine del buco nero supermassiccio al centro della lontana galassia Messier M87.

La Albert Einstein Society di Berna ha assegnato al team di scienziati internazionale Event Horizon Telescope la Medaglia Einstein 2020. Un altro grande riconoscimento al lavoro che ha visto protagonista la professoressa Mariafelicia De Laurentis, docente di astronomia e astrofisica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

« Questo è un grande onore e un meraviglioso riconoscimento dei nostri sforzi e risultati come squadra » – commenta la De Laurentis – « soprattutto per chi come me ha dedicato la sua carriera scientifica allo studio della teoria di Einstein ».

La consegna della medaglia, dove e quando

La consegna della medaglia è prevista per il 27 maggio 2020, alle 17, all’Università di Berna. Una medaglia che il comitato incaricato ha deciso di conferire all’intero team che ha realizzato lo scatto, sovvertendo la regola che solitamente la vede assegnata a una singola persona.

Per “catturare” il buco nero e studiare il fenomeno, la squadra utilizzato un insieme di otto radiotelescopi. Questi sono stati posizionati strategicamente in diverse aree del globo terrestre: in Europa, Stati Uniti e Hawaii, America Centrale e del Sud, Africa e Asia. Questa disposizione ha permesso così di creare un radio telescopio virtuale grande quanto la Terra, con un potere risolutivo mai raggiunto prima.

Questo sta a significare che quando si lavora in sinergia, condividendo lo stesso obiettivo si può raggiungere l’impossibile. Sono sempre più convinta che una squadra diventa grande quando i propri componenti smettono di pensare all’io e iniziano a pensare al noi” – prosegue la docente.

Un grande traguardo e un importante contributo alla ricerca. Questa osservazione apre, infatti, una nuova era dello studio dei buchi neri e del collaudo della teoria generale della relatività di Einstein in forti campi gravitazionali.

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