Trasporti alla deriva, arriva l’ultimatum del Sindaco

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Trasporti alla deriva: il Sindaco De Magistris lancia l’ultimatum all’azienda napoletana mobilità mentre De Luca pensa ad una azienda regionale

Trasporti alla deriva a Napoli: il Primo cittadino lancia un ultimatum all’ANM dopo i fatti dei giorni scorsi.

Mercoledì 8 Gennaio, infatti, uno dei conducenti delle linee notturne è stato sorpreso a dormire sul bus provocando, di conseguenza, delle proteste da parte dei colleghi che si sono mossi in sua difesa rifiutando di uscire dallo stazionamento.

Numerosi sono stati i disagi per i cittadini che si sono ritrovati con circa 60 linee soppresse.

Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, come riporta La Repubblica, ha dichiarato:

“O l’ANM, dai dipendenti agli amministratori, si mette in cammino per innalzare la qualità del servizio, o chiuderemo l’azienda. Al cittadino non interessa se abbiamo salvato o meno l’ANM se non garantisce uno standard di servizi. Se la metro non passa, se le funicolari non aprono la sera perché i dipendenti si mettono in malattia, se qualcuno si fa la stanzetta per dormire all’interno del posto di lavoro, noi l’ANM che la salviamo a fare?”

Dure le parole del Primo Cittadino che ha ribadito, inoltre, che all’interno del nuovo contratto di lavoro saranno indicati tutti gli standard che l’Azienda Napoletana Mobilità dovrà raggiungere, tra cui i notturni non più straordinari ma ordinari, per equiparare i livelli europei di trasporto.

In caso contrario, aggiunge De Magistris, sono pronti nuovi orizzonti da valutare.

Il Presidente della Regione De Luca, dal canto suo, ha parlato, in occasione della cerimonia di firma per l’accordo con la Bei, di guardare all’ipotesi di un’azienda regionale:

“Credo che sia maturo il tempo per fare almeno uno studio per un piano industriale unitario, tradotto in termini semplici su un’azienda unica regionale di trasporto […] La nostra competenza è su Eav e sui servizi con Trenitalia: questo comparto funziona. Eav ha bilanci in attivo, fa assunzioni, acquista pullman e treni. Poi abbiamo delle criticità che riguardano Anm e Ctp. Ora evidente che non possiamo reggere in questa situazione”