Stadio San Paolo, lavori a rilento. La rabbia di De Laurentiis



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Stadio San Paolo, lavori a rilento. Buche, materiale di risulta e ruspe nel catino di Fuorigrotta. La rabbia di Aurelio De Laurentiis

Stadio San Paolo, non si spengono le polemiche.

I lavori di ristrutturazione dello storico impianto partenopeo – iniziati pochi giorni fa- vanno a rilento.

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è recato personalmente – nella giornata di ieri – nel tempio dei napoletani per verificare lo stato dei lavori e non ha potuto contenere la rabbia.

Ruspe, materiale di risulta, buche nella pista d’atletica: questo lo scenario che si è parato dinanzi agli occhi del Presidente.

Incontenibile la sua rabbia.

Mancano 24 giorni al debutto della squadra allo stadio San Paolo, contro il Milan: il tempo stringe e non sono ammessi ulteriori ritardi.

Inarrestabile il patron, che ha lasciato il catino di Fuorigrotta urlando “Vergognoso!” dinanzi al capo di Gabinetto del Comune di Napoli, Auricchio.

Inaccettabile, per De Laurentiis, il ritardo nell’inizio dei lavori: il rischio di iniziare il Campionato con metà stadio inagibile è decisamente concreto.

Intanto Auricchio rassicura: “I lavori in atto allo Stadio San Paolo riguardano esclusivamente la pista d’atletica e non avranno ripercussioni sul manto erboso.

La nostra priorità sono le Universiadi.

Per quanto riguarda la convenzione con la SSCN, dobbiamo trovare una soluzione al problema, altrimenti daremo in affitto lo stadio di partita in partita. 

La partita tra Comune e Società è una partita difficile, dove si rilancia la posta non appena si è vicini ad una soluzione“.

L’estate del Napoli – infiammata da un mercato a singhiozzi (vedi acquisto del terzino destro) e dalle polemiche relative all’acquisto della Società Sportiva Barese da parte del Patron – appare più infuocata che mai.

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