Spari Fuorigrotta contro un’auto con un bimbo a bordo: “Vivi per miracolo”
FONTE: MARIANO CARDONE FACEBOOK
Notte di terrore e sangue sfiorato nella zona flegrea: gli spari a Fuorigrotta sono tornati a seminare il panico tra i passanti. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, un agguato in pieno stile “stesa” ha rischiato di trasformarsi in una tragedia per una famiglia fermasi al semaforo tra viale Augusto e piazza San Vitale, con a bordo un bambino di soli nove anni. Un proiettile ha centrato in pieno il faro della vettura, mancando di pochissimo il parabrezza.
Spari a Fuorigrotta: la dinamica in viale Augusto e la raffica ad altezza uomo
Secondo il drammatico racconto diffuso dalla vittima sui canali social e rilanciato dal deputato Francesco Emilio Borrelli, il fatto è avvenuto intorno all’1:15 nei pressi dell’ex Bar Galano, di fronte alla chiesa del quartiere. L’automobile – su cui viaggiavano conducente, la moglie, il figlio di 9 anni, il cognato e un amico – era regolarmente ferma all’incrocio con il rosso.
All’improvviso, un commando a bordo di quattro o cinque scooter ha percorso a folle velocità il marciapiede contromano, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco all’impazzata. Uno dei bossoli si è conficcato dritto nel faro dell’auto: “Siamo vivi per miracolo. Pochi centimetri più in alto, verso il parabrezza, e ora staremmo parlando di una strage”, denuncia il capofamiglia scosso dall’accaduto.
La rabbia della vittima e la denuncia: “Costretti alla paura”
Oltre allo shock per gli spari, resta l’amarezza per l’assistenza ricevuta nelle fasi immediatamente successive al raid. L’automobilista si è diretto al vicino Commissariato di Polizia nei pressi dello Stadio Maradona per formalizzare l’accaduto, ma gli sarebbe stato riferito di dover rientrare sul luogo della sparatoria per attendere lì la volante e contattare il 113, esponendosi al rischio di ritorsioni a cielo aperto.
Il residente ha lanciato un accorato appello pubblico alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché viale Augusto e piazza San Vitale smettano di essere un tracciato ad alta velocità fuori controllo per bande armate, chiamando a raccolta altri cittadini e testimoni che negli ultimi mesi abbiano vissuto episodi analoghi nella zona.
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