Violenze Ischia contro un disabile: : tre arresti per torture, abusi e video diffusi in chat
Fonte foto: Wikimedia Commons.
Un quadro agghiacciante di abusi, vessazioni e filmati diffusi in rete. Emergono dettagli sconvolgenti dietro le accuse di tortura e violenze a Ischia, dove la Polizia di Stato ha tratto in arresto tre persone. I gravi capi d’imputazione contestati agli indagati spaziano dalla tortura alla violenza sessuale di gruppo aggravata dalla condizione di minorata difesa della vittima, fino alla violenza privata e alla diffusione illecita di contenuti multimediali sessualmente espliciti.
Tortura e violenze a Ischia: i video nei cellulari incastrano gli indagati
Il provvedimento restrittivo – un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli – è stato emesso su istanza dei magistrati della IV Sezione della Procura partenopea, specializzata nei reati di violenza di genere e nella tutela delle fasce deboli. L’attività investigativa è scattata immediatamente dopo la segnalazione e la denuncia sporta dalla vittima, permettendo agli inquirenti di fare piena luce sull’incubo vissuto dalla persona offesa.
A confermare i pesanti indizi di colpevolezza sono stati gli esiti delle perquisizioni e l’analisi forense condotta sui telefoni cellulari e sui supporti telematici sequestrati ai tre soggetti. I dispositivi contenevano le prove dirette delle sevizie. La Procura ha riscontrato reiterati atti sessuali coatti, soprusi fisici e comportamenti degradanti, metodicamente ripresi con gli smartphone e poi inoltrati tramite canali di messaggistica istantanea.
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