Casavatore, rapine agli automobilisti in fila per il carburante: terrore al distributore
Presi di mira i cittadini in attesa di fare benzina. La denuncia del deputato Francesco Emilio Borrelli: "Inaccettabile, servono controlli immediati".
Casavatore – L’emergenza carburanti che sta piegando Napoli e la sua provincia continua a generare pericolosi risvolti sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza cittadina. A Casavatore si registra un’ondata di forte preoccupazione tra i residenti a seguito di ripetuti episodi di rapina ai danni degli automobilisti in coda per effettuare il rifornimento di benzina e gasolio.
Casavatore, blitz tra le auto in sosta al distributore di viale Marconi
Gli episodi criminali, secondo le testimonianze raccolte e le segnalazioni giunte dalle vittime, si sarebbero verificati nell’area del distributore Q8 di viale Guglielmo Marconi, situato proprio di fronte alla nota Pasticceria Royal.
Abituati a lunghe e snervanti attese a causa dei rallentamenti nelle forniture dei giorni scorsi, diversi conducenti rimasti incolonnati lungo la carreggiata sarebbero stati sorpresi e affrontati dai malviventi. Approfittando dell’impossibilità di manovrare velocemente all’interno della fila e della vulnerabilità dei guidatori fermi a motore spento, i rapinatori hanno puntato i cittadini per farsi consegnare contanti, telefoni cellulari e oggetti di valore.
La denuncia di Borrelli: “Inaccettabile minacciare chi attende in fila”
A riaccendere i rifrettori sulla vicenda è stato il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha diffuso le segnalazioni ricevute attraverso i propri canali social ufficiali, chiedendo un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine.
“È del tutto inaccettabile che i cittadini, già costretti a fare ore di fila per poter fare un semplice rifornimento di carburante ed andare a lavorare, debbano vivere nell’incubo di essere rapinati in strada”, è il grido d’allarme diffuso sul web. “Serve un presidio di sicurezza costante nei punti più critici dell’area metropolitana per tutelare gli automobilisti ed evitare che la crisi dei carburanti si trasformi in una prateria per la microcriminalità”.
L’ombra della crisi carburanti sulla provincia di Napoli
L’episodio avvenuto a Casavatore rappresenta l’ennesima spia rossa dell’impatto sociale scaturito dalla paralisi dei trasporti. Sebbene i blocchi autostradali e i presidi ai depositi siano stati progressivamente sciolti nelle ultime ore, nelle stazioni di servizio dell’hinterland partenopeo la psicosi del pieno e le difficoltà logistiche continuano a provocare chilometriche code di vetture. Un contesto di caos viabilistico che si sta purtroppo trasformando nel terreno di caccia ideale per balordi e rapinatori.
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