Sparatoria a Melito, si tratta un agguato di camorra?



Sparatoria a Melito

Nel pomeriggio di ieri, si è verificata una violenta sparatoria a Melito di Napoli che ha l’aspetto di un agguato. Due i morti

Sparatoria a Melito. Si tratterebbe di un agguato, presumibilmente avvenuto all’interno di una palazzina di Melito di Napoli e che avrebbe coinvolto un trentaduenne italiano ed un immigrato di 30 anni.

Il corpo di Alessandro Laperuta, 32 anni, ritenuto attivo nel clan Amato-Pagano, è stato ritrovato senza vita sul pavimento del quarto piano di un’abitazione sita in via Giulio Cesare di Melito. Il giovane sarebbe stato raggiunto da un colpo di pistola al torace proprio mentre era affacciato al balcone, come testimoniano le tracce di sangue rinvenute sulla tenda parasole appena sotto l’abitazione del piano di sotto.

Con lui i carabinieri hanno ritrovato anche Nouvo Mohammed, altra testa da accreditare al clan Amato-Pagano, 30 anni e di nazionalità marocchina, ferito ma ancora in vita. Trasportato d’urgenza all’ ospedale “San Giuliano” di Giugliano in Campania dai militari, l’uomo agonizzante è morto poco dopo a causa di una grave ferita da proiettile riportate alla testa.

Inoltre nel corso della stessa giornate presso la stessa struttura ospedaliera è arrivato, il nipote 15enne del boss Raffaele Amato e figlio dell’altro capo clan Cesare Pagano. Il ragazzino è stato soccorso e medicato per una ferita all’addome.

Da chiarire sono le dinamiche della sparatoria e il movente che avrebbe spinto gli uomini ad aprire il fuoco. Nell’appartamento è stata ritrovata una pistola, la cui provenienza verrà rivelata dalle indagini così come traiettorie ed iniziative d’azione verranno illustrate da esami balistici. Le indagini tutt’ora in corso, sono orientate in direzione della criminalità organizzata, sulla scia dell’episodio legato a Giovanna Arrivoli, detta Giò, freddata a colpi d’arma da fuoco lo scorso maggio ancora a Melito.

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