22 Ottobre 2022

Sacchi: “Maradona? Non so se l’avrei preso”

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Arrigo Sacchi è tornato a parlare del suo passato da allenatore del Milan, quella storica squadra da lui allenata che era la più forte di tutte in italia e che stupiva in europa. Attore protagonista della rivoluzione del gioco del Calcio in Italia. Da sottolineare soprattutto, le sfide tra Milan e Napoli degli anni ’80, delle vere e proprie battaglie di sport. Di seguito ecco riportate le parole del Mister Arrigo Sacchi, pronunciate su Tmw Radio e riportate da Napolipiù.com, che ha citato anche Maradona.

Quel Milan fu costruito da grandi persone e da grandi idee. Lavorammo molto, il club, con la sua competenza e il suo stile viene prima della squadra. Il calcio non è uno sport individuale, come tanti pensano. Riempivamo sempre lo stadio e la gente si divertiva. In Italia, se uno fa le cose semplici, è già un rivoluzionario. Io non guardavo i piedi ma le persone. per me il calcio è fatto di un collettivo di intelligenze. Io dissi al presidente che se mi prendeva Ancelotti vincevamo il campionato. Lui mi disse ‘ma è zoppo’, ma gli risposi che era un giocatore intelligente. Io ho fatto spendere poco al Milan, volevo persone, guardavo all’etica del collettivo, del lavoro. Non volevo individualisti, giocatori avidi, ma giocatori che giocassero con la squadra e per la squadra. Maradona l’eccezione? Non so se lo avrei preso“.

Insomma Sacchi non sa se avrebbe preso Maradona nel suo Milan poiché troppo individualista. Nonostante tutto, i compagni di Diego hanno più volte parlato di lui come un uomo ed un calciatore molto generoso, sempre pronto a mettersi a disposizione della squadra. La sensazione però, è che quasi nessuno sarebbe stato capace di dire no a Diego Armando Maradona. Un calciatore che è diventato leggendario e che ha fatto innamorare milioni di tifosi in tutto il mondo.

Fonte foto: Areanapoli.it.

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