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Roberto Saviano: “La Lega mi ha chiesto di candidarmi alle Europee ma io ho rifiutato”

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Updated on 20 January 2021 14:21

Al Salone internazionale del libro di Torino lo scrittore Roberto Saviano parla della proposta fattagli dalla Lega

Roberto Saviano, la rivelazione – “In tanti mi hanno chiesto di entrare in politica, anche la Lega mi chiese di candidarmi alle Europee, ma non ho accettato e non credo che lo accetterò perché non è il mio lavoro. Il mio lavoro è tenere il fiato sul collo del potere, proporre idee, controllare e semmai partecipare. ma ho sempre sentito la vocazione politica come diversa dalla mia, e penso che si possa fare politica solo per vocazione, indipendentemente dai risultati e dal costo personale psicologico che è enorme. Io la faccio già politica nelle mie scelte e nelle mie battaglie” questo è quanto ha affermato lo scrittore Roberto Saviano durante il Salone Internazionale del libro di Torino in risposta ad una domanda postagli da una studentessa.

Inoltre, ha aggiunto: “Se per un giorno potessi essere completamente libero, farei una lunghissima passeggiata sulla spiaggia, un bagno a mare e mangerei una zuppa di cozze sulla sabbia. Ma non è la scorta a impedirmi di farlo, perché sarebbe un mio diritto e non un abuso, ma un pezzo dell’opinione pubblica che senz’altro direbbe: ‘Ah, con i soldi nostri e la scorta va a fare il bagno e a mangiare le cozze” ricordando che lo scrittore è sotto scorta dal 2006 in seguito alle minacce di morte ricevute dai casalesi. 

Saviano, poi, ha posto l’accento sui luoghi comuni legati al “divario” Nord-Sud affermando: “Sono certo che Nord e Sud come lo intendono in molti, dai leghisti ai nazionalisti meridionali, non esistono più. Noi oggi abbiamo un Nord profondamente meridionale e un Sud che ha efficienze e compostezze che un luogo comune non vorrebbe vedere, Nord e Sud come categorie morali non esistono più, c’è solo una differenza geografica ed economica che va dall’evasione scolastica, che al sud è enorme, alla produttività” anche se “i pregiudizi tra Nord e Sud non sono finiti e sono molto complessi”.

Ha inoltre voluto mettere in guardia gli studenti sui pregiudizi e i loro effetti: “Sentirete raccontare cose particolari, interpretazioni che vanno in una direzione: o il Nord che ha affamato il Sud o il Sud che vive come parassita del Nord. Entrambe sono sbagliate. Sentirete raccontare, ad esempio, che i primati del Sud erano incredibili e che Napoli aveva più laureati del nord, che la prima cattedra di Astronomia era a Napoli, che la prima ferrovia è stata la Napoli-Portici, le mirabilie del magnifico Teatro San Carlo. E’ vero, il sud ha avuto primati che Lombardia, Piemonte o Francia non avevano, ma erano eccezioni e finivano lì, erano esperimenti che non servivano a creare una rete. Ancora oggi le ferrovie siciliane sono aberranti. Ecco una verità che raccontano come vogliono”.

Roberto Saviano conclude: “Questo conflitto che può essere risolto studiando e conoscendo come l’unione virtuosa tra Nord e Sud ha creato in Italia cose importanti. Non c’è contraddizione tra Nord e Sud ma una politica secolare che ha creato conflitti: la cultura del Sud è familista perché lì la famiglia è l’unica protezione che ha. Quella del nord conta sulla possibilità dell’individuo di relazionarsi alle leggi e alle regole”.

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