Rapina in Banca Vomero, il colpo è una beffa: spunta l’ombra del basista
Clamoroso furto nel cuore del quartiere collinare: la "banda del buco" sbuca dal pavimento e svuota le cassette di sicurezza. Gli inquirenti sospettano il ruolo di un insospettabile.
Una Rapina in Banca al Vomero eseguita con una precisione chirurgica ha lasciato sotto shock il quartiere collinare. Un manipolo di professionisti del crimine, ribattezzati “gli uomini talpa”, è riuscito a penetrare all’interno di un noto istituto di credito passando per il sottosuolo, mettendo a segno un colpo che ha il sapore della beffa per i sistemi di sicurezza e le forze dell’ordine.
Rapina in Banca Vomero, la dinamica: il tunnel sotto il caveau
I rapinatori hanno sfruttato l’intricata rete fognaria e i cunicoli sotterranei che attraversano la collina. Dopo giorni, forse settimane di scavi silenziosi, la banda è sbucata all’interno dei locali proprio durante l’apertura. Sotto la minaccia delle armi, i malviventi hanno immobilizzato il personale e si sono fatti consegnare il contenuto delle casse, svanendo poi nel nulla attraverso lo stesso buco nel pavimento. Questa Rapina in Banca al Vomero è l’ennesima dimostrazione della pericolosità e dell’efficacia della tecnica “del buco”.
Il ruolo dell’insospettabile
Ciò che rende questa Rapina in Banca al Vomero particolarmente inquietante è l’ipotesi, al vaglio degli inquirenti, del coinvolgimento di un basista insospettabile. Gli investigatori sospettano che la banda abbia goduto di informazioni privilegiate: planimetrie dettagliate della struttura, orari precisi e indicazioni sui punti ciechi dei sistemi di videosorveglianza. Si scava ora tra le figure tecniche che hanno avuto accesso ai locali negli ultimi mesi.
Caccia alla banda del buco
La Polizia di Stato e la Scientifica hanno passato ore all’interno dell’istituto e nei condotti fognari limitrofi alla ricerca di tracce biologiche o strumenti abbandonati. Le immagini delle telecamere dell’intera zona sono state acquisite per individuare i veicoli di supporto utilizzati per la fuga una volta riemersi in superficie, lontano dal luogo del delitto.
Il bottino della Rapina in Banca al Vomero, secondo le prime stime, sarebbe ingente, superando diverse centinaia di migliaia di euro tra contanti e preziosi prelevati dalle cassette di sicurezza. Resta l’allarme tra i residenti per il ritorno prepotente di una tipologia criminale che sembrava ormai appartenere al passato cinematografico della città.
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