Quarto, il M5S in difficoltà: Capuozzo verso l’espulsione

Quarto

Quarto – Prevale la linea dura del Movimento 5S, forse si andrà verso l’espulsione del Sindaco Rosa Capuozzo

Forse ci sarà una svolta nella vicenda del Comune di Quarto colpito in questi giorni da presunte infiltrazioni camorristiche per l’elezione del Sindaco Rosa Capuozzo del M5S.

rosa-capuozzoIn attesa della magistratura che sta indagando e che ha disposto una perquisizione effettuata ieri mattina dai Carabinieri sia nella casa del primo cittadino che negli uffici del Comune.

Il Sindaco De Magistris sulla vicenda ha dichiarato: “Sta accadendo qualcosa di molto grave sul piano della trasparenza, grave perché un movimento che si caratterizza per l’innovazione della politica, viene messo sotto la lente d’ingrandimento per fatti di camorra. Non è sicuramente una bella pagina”, poi aggiunge che se “il Sindaco Capuozzo pensa di essere un punto di riferimento per la lotta alla camorra e non ha nulla da nascondere, non si deve dimettere. Deve spiegare a chi l’ha votata e al paese (perché è un fatto nazionale ormai) come stanno le cose, ma purtroppo vedo che non si è fatto chiarezza anzi si è fatta confusione, in considerazione delle affermazioni di Grillo e del Movimento.” Anche affermando che ha rispetto per questo Movimento che “tra l’altro fa bene al paese”.

A riguardo ieri il Segretario del Pd di Quarto, Antonio Iovine, e la Segreteria Metropolitana, hanno affidato ad un comunicato la loro posizione dichiarando che il sindaco Capuozzo e la sua maggioranza devono trarre le dovute conseguenze del quadro sempre più fosco di questi 6 mesi di governo della Città e ritornare alle urne per restituire la parola agli elettori.

Nel comunicato si sottolinea che: “le tumultuose vicende che stanno interessando l’amministrazione della cittadina flegrea preludono al calare del sipario su un’esperienza che in soli sei mesi ha mostrato tutti i suoi limiti. Lungi dall’assecondare quello spirito giustizialista che da sempre anima il M5S, riteniamo che quanto accade a Quarto sia frutto di una totale inadeguatezza politico-amministrativa di una compagine e di un gruppo dirigente che ha dimostrato nei fatti di non poter reggere la prova del governo”.

Si evidenzia, tra l’altro, che mai è stato chiarito il caso dei presunti abusi edilizi dell’immobile abitato dalla Sindaca e dalla sua famiglia. Così come il discutibile caso dell’affidamento di servizi di stampa del Comune alla tipografia di proprietà del marito del primo cittadino.

Ma cosa succede a livello nazionale nel movimento?

Erano giorni che si attendeva un comunicato, che arriva con molto ritardo dopo che vari membri del direttorio e altri esponenti nazionali si sono espressi in maniera “differenziata” con un imbarazzo palpabile. Ci ha provato Di Battista che subito si è ritirato lasciando a De Maio e Fico la partita legata al loro territorio. Ma i due lasciano, apparentemente, sola Rosa Capuozzo. De Maio afferma: “è Beppe il garante, lui dà il simbolo lui lo toglie”, questo, quindi, è il modello 5 Stelle, che ricorda quello di Berlusconiana memoria.

Alla fine quelli danneggiati sono, in prima battuta, i cittadini che hanno creduto in un cambiamento.

Ne risentirà la politica tutta, in considerazione dell’appuntamento ben più importante per la città di Napoli che vede in campo come forza da battere proprio il M5S, che nelle sue enunciazioni di principio si contrappone ai partiti che rappresentano l’eredità della c.d. vecchia politica.

Ora la questione è nelle mani di chi ipergarantista, nel Movimento, ha chiesto a Rosa Capuzzo di dimettersi oppure in quelle di chi suggerisce una soluzione a dir poco di Democristiana memoria per cui il Sindaco resta ma il simbolo viene ritirato!

O si è certi dell’azione e della moralità del Sindaco o viceversa convinti di comportamenti non in linea con la politica del Movimento bisogna essere consequenziali nell’agire, in maniera chiara e trasparente rispettando i principi guida sempre enunciati.

Ma da vari “rumor” pare che oramai entro oggi il blog di Grillo potrebbe annunciare l’espulsione della prima cittadina cambiando la prima idea alla luce della resistenza del Sindaco che non sembrerebbe intenzionata a dimettersi.