4 Maggio 2018

Qualiano, l’arresto di De Falco dopo 10 ore di trattative. La folla grida “Bastardo”

Qualiano, l’arresto di De Falco dopo essersi barricato in casa per ben 10 ore. Appena uscito dal portone dell’abitazione insieme ai carabinieri, la folla grida ha gridato “Bastardo, bastardo”

Sono state 10 lunghe ore di agonia quelle nella giornata di ieri 3/05/2018 a Qualiano. Dalle ore 11 circa, si sentono degli spari nella zona centrale della città, esattamente in Via Campana. Gli spari sono stati quelli di Pasquale De Falco contro la madre settantenne, utilizzando un fucile da caccia del padre. L’uomo, dopo aver ucciso la madre e lasciata sul pianerottolo di casa, decide di barricarsi in casa. Arrivano subito sul posto un’ambulanza e decine di pattuglie, insieme al colonnello Del Monaco, che ha gestito l’intera vicenda.

La giornata, dopo l’accaduto, è proseguita per 10 ore di trattative tra i carabinieri e l’uomo, invitato ad arrendersi e ad uscire dall’abitazione dopo essersi rinchiuso al suo interno. Dopo vari tentativi invani, è dovuta intervenire nel tardo pomeriggio anche la sorella dell’assassino, per cercare un punto di intesa. Ma l’uomo, ormai, ha ripetuto più volte la sua volontà di non voler parlare con nessuno e né tanto meno di uscire di casa. In realtà le sue intenzioni erano quelle di uccidere anche il padre. Quest’ultimo, per fortuna, al momento dell’uccisione avvenuta in casa propria, era al lavoro nella sua campagna.

Le intenzioni del ragazzo erano ormai chiare e lo sono state fino alla fine. Così alle 21 circa, i carabinieri decidono di fare irruzione, lanciando prima alcuni lacrimogeni e poi entrando in casa, quella stessa casa dove l’assassino ormai ci era stato per 10 ore insieme al corpo della madre ormai privo di vita. L’intervento è durato pochi minuti, poiché l’uomo non ha posto resistenza.

All’uscita del portone, la folla che ormai aveva assistito per tutto quel tempo all’accaduto, ha urlato contro l’uomo finalmente in manette “Bastardo, Bastardo”. Il 37enne, adesso, è stato trasportato in una clinica psichiatrica. Le ragioni del sue folle gesto pare siano di natura psichica. Il ragazzo, in passato, era stato lasciato dalla ragazza e da lì in poi è caduto in un profondo stato di depressione, tentando già una volta il suicidio.

Le dichiarazioni

Massimo De Rosa, il cognato, ha affermato, come riportato da “Il Mattino” che: “De Falco era ossessionato dal desiderio di morte, la sua e quella degli altri. Aveva studiato, aveva ottenuto una laurea, ma mai un lavoro vero e proprio. Non usciva mai di casa, e anche i genitori facevano una vita molto ritirata. Ma non si erano mai arresi alla malattia del figlio, anche pur di litigare tutti i giorni per tentare di cercargli un impiego. I litigi erano sempre più violenti, fino a ieri mattina…”

Qualiano oggi si sveglia da un incubo, un incubo durato una giornata intera. Un ringraziamento particolare va alle pattuglie di carabinieri che hanno svolto un lavoro egregio. Il sindaco De Luca, che ieri sera ha assistito all’arresto di De Falco, ha dichiarato all’emittente “Canale “21”: “L’accaduto ha sconvolto una città intera, una città che ha sempre vissuto nella tranquillità. Non ci resta che capire, adesso, quali siano state in realtà le ragioni di questo folle gesto”.

 

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